Diciassette pescherecci russi avrebbero trascorso lunghi periodi a bassa velocità in prossimità dei cavi sottomarini che collegano la Gran Bretagna al resto dell'Europa e agli Stati Uniti, secondo un'inchiesta del quotidiano britannico Telegraph. Il giornale parla di oltre cinquecento episodi nell'arco di quattro anni e mezzo, in cui le imbarcazioni hanno sostato sopra le infrastrutture o ne hanno seguito il tracciato per diversi chilometri.

L'analisi si basa sui dati di tracciamento satellitare delle imbarcazioni forniti da Global Fishing Watch. Secondo il Telegraph, una nave ha cambiato direzione dieci volte mentre seguiva un tratto di 25 chilometri di cavo, e la stessa unità si è avvicinata a nove diversi cavi sottomarini che collegano l'Europa occidentale agli Stati Uniti. Nel solo aprile 2023 le imbarcazioni russe avrebbero trascorso 322 ore nei pressi dell'Atlantic Crossing 1, su un totale di 337 ore registrate a nord della Scozia. Altri mezzi sono stati segnalati in prossimità dei cavi Hibernia Express, Shefa-2, Amitié e Grace Hopper di Google.

Un funzionario della Nato, rimasto anonimo, ha dichiarato al Telegraph: «Alcune di queste navi non hanno mai visto un solo pesce sul ponte». La fonte ha suggerito che alcune imbarcazioni potrebbero operare sotto la copertura della pesca commerciale. Gli esperti militari interpellati dal giornale ritengono che navi lente possano usare sonar per mappare il fondale e veicoli sottomarini telecomandati per esaminare più da vicino i cavi. Non esistono però prove che le navi russe abbiano spiato lo Shefa-2.

Il timore delle autorità britanniche è che queste informazioni servano a individuare punti vulnerabili da colpire in caso di conflitto. Il capo della Royal Navy, il generale Sir Gwyn Jenkins, ha avvertito che la Russia «sta intensificando le sue attività di esplorazione delle infrastrutture sottomarine», e ha affermato che Mosca sta sondando, testando e mappando il fondale. Secondo Jenkins, la Royal Navy schiera in media due navi da guerra a settimana per monitorare le unità russe e la cosiddetta flotta ombra di Mosca.

Sul piano normativo, il quadro è in evoluzione. Il Regno Unito sta rafforzando le leggi a protezione delle infrastrutture critiche, mentre l'Unione europea ha sanzionato due società russe di pesca, Norebo e Murman Seafood, per sospetto spionaggio e sorveglianza; entrambe negano ogni addebito, e Norebo contesta l'iscrizione nella lista. Le due aziende non risultano sanzionate dalla Gran Bretagna. Secondo quanto riportato, al momento non esiste una legge britannica che impedisca alle imbarcazioni russe di effettuare rilievi sui cavi nell'area.

Il contesto è quello di un'attenzione crescente verso le infrastrutture sottomarine. Nei mesi precedenti Londra ha denunciato il passaggio della nave da spionaggio russa Yantar nelle proprie acque, con la Royal Navy che l'ha seguita per due giorni fino alle acque olandesi, e ha segnalato il timore di sabotaggi a cavi elettrici, collegamenti telecom e gasdotti dopo una serie di interruzioni nel Mar Baltico, seguite all'invasione russa dell'Ucraina del 2022. Il ministro della Difesa John Healey ha descritto la nave come utilizzata per «raccogliere informazioni e mappare le infrastrutture critiche sottomarine del Regno Unito».

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Esteri e sport

Davide Orsini — esteri e sport, Filo Civico.