Il presidente polacco Karol Nawrocki ha cercato di entrare nella sede della Corte costituzionale a Varsavia, mentre il governo guidato da Donald Tusk ha sospeso il presidente del tribunale. Il Capo dello Stato ha chiesto consultazioni urgenti con i partiti, e l'esecutivo ha definito il suo comportamento «scandaloso», accusando il presidente di minacciare la sicurezza nazionale.
La crisi è esplosa dopo la decisione del governo di sospendere i vertici della massima istituzione giudiziaria del Paese. La rimozione si inserisce nello scontro più ampio tra l'esecutivo di impronta centrista e la destra nazionalista, che si confrontano da tempo sul ruolo e sull'indirizzo della Corte. Non riguarda quindi soltanto una persona, ma il rapporto di forza tra i poteri dello Stato.
Davanti alla sede del tribunale si sono radunate decine di manifestanti per protestare contro la sospensione del presidente della Corte. L'area è stata presidiata dalla polizia per contenere le tensioni. Alcuni contestatori hanno scavalcato la recinzione dell'edificio e altri hanno lanciato oggetti contro gli agenti. Tre persone sono state fermate.
Nel frattempo il presidente Nawrocki ha interrotto il viaggio in Senegal e ha fatto ritorno in patria, un segnale della gravità con cui il Capo dello Stato segue la vicenda. Le consultazioni urgenti con i partiti da lui richieste indicano che la questione resterà al centro del dibattito politico nelle prossime ore.
Alcuni organi di stampa hanno parlato di un possibile «colpo di Stato», definizione che nelle informazioni disponibili non risulta adottata dalle autorità istituzionali. Il quadro resta teso, con due posizioni contrapposte: il governo rivendica la legittimità della sospensione, mentre il presidente ne contesta l'iniziativa e ne denuncia le conseguenze per l'equilibrio tra i poteri.
Le proteste e i fermi avvenuti davanti al tribunale mostrano quanto la vicenda abbia già superato i confini delle aule di giustizia e delle stanze della politica. La polizia, schierata attorno all'edificio, è intervenuta per evitare che la situazione degenerasse ulteriormente, mentre la sospensione del presidente della Corte continua a essere il punto di maggiore frizione tra governo e opposizione nazionalista.
Per i lettori italiani la vicenda è rilevante perché tocca il tema dell'indipendenza dei giudici e del equilibrio tra esecutivo e Corte costituzionale in uno dei Paesi dell'Unione europea. Al momento le fonti disponibili non indicano esiti definitivi né tempi certi per una soluzione, e il quadro resta in evoluzione.
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