Un raid aereo israeliano ha colpito un condominio nella zona occidentale di Gaza City, provocando la morte di cinque persone e diversi feriti. L'attacco è stato condotto all'alba contro un appartamento dell'edificio. Il bilancio è stato confermato dall'ospedale Shifa della città e dall'agenzia per la protezione civile, citati dai media israeliani.

Tra le vittime figurano un giovane, una madre con la figlia e altre due donne adulte. Il giovane è stato identificato come Bilal Awda, 21 anni. Le altre vittime sarebbero Mary Abu Daud e sua figlia Misa, Yasmeen al-Boubou, identificata come medico, e un'altra donna ancora senza nome. Le età delle vittime adulte non sono state rese note.

Le immagini provenienti dal luogo dell'attacco mostrano fiamme e macerie, mentre un soccorritore recupera il corpo di un uomo dalle rovine dell'edificio colpito. L'intervento dei mezzi di soccorso è proseguito per ore tra le strutture danneggiate.

Il raid rientra nella serie di attacchi aerei condotti dalle forze israeliane sulla Striscia di Gaza. Nelle ultime settimane le operazioni hanno preso di mira diverse aree urbane, con un impatto diretto sulla popolazione civile e sulle infrastrutture residenziali. La zona occidentale di Gaza City, densamente abitata, è stata più volte teatro di incursioni simili.

La dinamica dell'attacco non è stata ricostruita nel dettaglio dalle fonti disponibili. Non è chiaro se l'obiettivo fosse un singolo appartamento o l'intero edificio. Le autorità israeliane non hanno fornito al momento una conferma ufficiale del raid né indicazioni sulle motivazioni dell'operazione.

Il quadro umanitario nella Striscia resta critico. Gli ospedali della zona, già sotto pressione per la carenza di personale e materiali, continuano a ricevere feriti e a gestire le conseguenze degli attacchi. La protezione civile opera tra le macerie per estrarre eventuali superstiti e recuperare i corpi delle vittime.

La comunità internazionale segue con preoccupazione l'evolversi della situazione. Le organizzazioni umanitarie hanno più volte denunciato l'impatto dei raid sulle aree residenziali e la difficoltà di garantire assistenza alla popolazione civile. Il numero delle vittime nella Striscia è in costante aggiornamento.

Le vittime identificate appartengono a nuclei familiari diversi. La presenza di una madre con la figlia e di un medico tra i morti conferma il coinvolgimento di civili non direttamente coinvolti in attività militari. Le autorità locali hanno diffuso i nomi delle vittime, mentre proseguono le operazioni di soccorso e di rimozione delle macerie.

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Autore

Cronaca e giustizia

Giulia Sanna — cronaca e giustizia, Filo Civico.