Il presidente del Governo spagnolo Pedro Sánchez ha annunciato lo scioglimento anticipato delle Cortes Generales e la convocazione delle elezioni generali per domenica 29 novembre. La decisione è stata comunicata con una dichiarazione istituzionale dal palazzo della Moncloa a Madrid, al termine di un fine settimana di consultazioni con i membri dell'esecutivo, i dirigenti del partito e i soci di altre formazioni politiche.

Sánchez ha spiegato di aver informato il Capo dello Stato e di aver convocato un Consiglio dei Ministri straordinario nella mattinata per formalizzare lo scioglimento del Parlamento e indire il voto, in conformità con i termini stabiliti dalla legge. L'anticipo è di nove mesi rispetto alla scadenza naturale della legislatura.

Alla base della scelta ci sono anche le numerose proteste delle ultime settimane e la bocciatura di alcuni decreti, tra cui quelli sulla casa. Il premier ha ammesso che il suo Governo ha commesso errori, ma ha posto la consultazione elettorale come un bivio per il Paese. «È ora di scegliere che ruolo giocare», ha detto, indicando l'alternativa tra «unirsi all'ondata di estrema destra che regredisce dove governa» e dare alla Spagna «una maggioranza progressista più ampia», perché continui a essere «un baluardo di apertura e giustizia sociale» e un «punto di riferimento mondiale di pace, femminismo e prosperità».

«Io confido nei miei compatrioti, perché siete un popolo coraggioso e solidale, che sa crescere davanti alle sfide e che non esita a essere il primo o l'unico a muoversi per stare nel lato corretto della storia», ha concluso Sánchez nella sua dichiarazione.

Il quadro politico che emerge dai sondaggi indica una competizione serrata. Secondo le rilevazioni diffuse nelle scorse settimane, se si votasse oggi il Partito Popolare sarebbe la prima forza con circa il 33% dei voti, seguito dal Psoe al 26% e dalla formazione di estrema destra Vox al 18%. Le forze della sinistra, nel loro complesso, resterebbero sotto la maggioranza assoluta, rendendo incerto l'esito della consultazione.

La convocazione anticipata apre una campagna elettorale breve e intensa, che si svolgerà in un clima segnato dalle proteste di piazza e dal confronto tra il blocco progressista e quello conservatore. Il voto del 29 novembre deciderà la composizione del nuovo Parlamento e, di conseguenza, la formazione del prossimo Governo spagnolo, con effetti anche sugli equilibri politici europei.

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Redattore economia

Marco Bellini — redattore economia, Filo Civico.