L'Ucraina può ancora ribaltare le sorti della guerra contro la Russia, a condizione che continui a ricevere il sostegno militare e di intelligence degli Stati Uniti e dell'Europa. È la valutazione contenuta nell'ultima analisi dell'Institute for the Study of War (Isw), secondo cui il presidente russo Vladimir Putin è consapevole che Kiev ha la capacità di riprendere l'iniziativa strategica sul campo di battaglia.

Il quadro delineato dagli analisti statunitensi indica che la Russia non ha ottenuto una vittoria decisiva e che il sostegno occidentale resta un fattore determinante per l'andamento del conflitto. Secondo l'Isw, Putin sa che l'Ucraina può prendere l'iniziativa strategica, un elemento che continua a pesare sulle scelte del Cremlino e sulle prospettive di una soluzione negoziata.

Sul fronte diplomatico, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha sollevato nei giorni scorsi una questione operativa delicata: i missili russi diretti contro Kiev e contro i partner occidentali non vengono preannunciati, ha dichiarato, sottolineando la necessità di una maggiore coordinazione tra le forze ucraine e gli alleati. La denuncia riguarda in particolare la tempistica degli allarmi e la condivisione delle informazioni utili a intercettare gli attacchi.

Dal canto suo, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha confermato che Washington continua a condividere dati di intelligence con Kiev. «Li abbiamo aiutati, ma li stiamo davvero aiutando ad arrivare a una risposta definitiva. Vogliamo che la guerra finisca, li stiamo aiutando e condividiamo informazioni», ha detto Trump, precisando che gli Stati Uniti stanno lavorando sia con l'Ucraina sia con la Russia per giungere alla fine del conflitto.

Le dichiarazioni del presidente americano confermano dunque che il canale di cooperazione sull'intelligence resta attivo, nonostante i dubbi espressi in passato su un possibile rallentamento del sostegno. La posizione di Washington, secondo quanto riferito, punta a mantenere il flusso di informazioni a favore di Kiev mentre prosegue il tentativo di portare le parti al tavolo negoziale.

L'analisi dell'Isw e le prese di posizione dei due leader si inseriscono in una fase in cui il conflitto non mostra segnali di una rapida conclusione. Da un lato, la Russia continua a esercitare pressione militare su più fronti; dall'altro, l'Ucraina chiede ai partner maggiori garanzie e strumenti per difendersi dagli attacchi aerei. Il nodo del sostegno occidentale, in termini di armamenti, intelligence e coordinamento, resta centrale per valutare l'evoluzione della guerra nei prossimi mesi.

In questo contesto, la valutazione dell'Isw suggerisce che l'esito del conflitto non è ancora scritto e che la capacità di Kiev di cogliere l'iniziativa dipenderà dalla continuità e dalla tempestività degli aiuti ricevuti. Le parole di Zelensky sui missili non preannunciati e la conferma di Trump sulla condivisione di intelligence delineano un quadro in cui la cooperazione tra Ucraina, Stati Uniti ed Europa rimane il fattore decisivo per orientare il corso degli eventi.

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Autore

Redattore economia

Marco Bellini — redattore economia, Filo Civico.