Il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato che la coalizione dei Volenterosi condurrà esercitazioni militari su vasta scala nei mesi di ottobre e novembre, per dimostrare la prontezza operativa e la capacità di agire una volta cessate le ostilità in Ucraina. L'annuncio è arrivato durante il vertice della coalizione riunito a Kiev in occasione del 35esimo anniversario dell'indipendenza ucraina. L'Italia, secondo quanto riferito da fonti di governo, non parteciperà alle esercitazioni, in linea con la posizione ribadita più volte dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, contraria all'invio di soldati italiani in Ucraina.

«Abbiamo preso una decisione e le esercitazioni su vasta scala che saranno condotte proprio dalla nostra coalizione nei mesi di ottobre e novembre dimostreranno la sua prontezza operativa e la sua capacità di agire una volta cessate le ostilità. È molto importante continuare a dare prova della nostra determinazione e della nostra prontezza in materia di garanzie di sicurezza», ha spiegato Macron. La scelta italiana di non partecipare è stata confermata da fonti di governo, che hanno ricordato come la posizione del no a soldati italiani a Kiev sia stata più volte ribadita nei mesi scorsi dalla presidente del Consiglio.

Nella capitale ucraina, dove si è svolto il vertice dei Volenterosi, è arrivato anche il premier britannico Andy Burnham. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che «l'Ucraina non cadrà e prevarrà» contro la Russia. Il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa, giunto a Kiev per le celebrazioni, ha affermato: «L'Ucraina è una nazione libera e coraggiosa. La sua lotta è anche la nostra lotta». Meloni ha partecipato alla riunione dei leader della coalizione in videocollegamento, annunciando l'invio di generatori elettrici in vista dell'inverno.

Sempre in occasione della Festa dell'Indipendenza, la Commissione europea ha approvato nuovi appalti nel settore della difesa per Kiev per un valore di 6,1 miliardi di euro. I fondi, ha fatto sapere l'esecutivo Ue, sono destinati a sistemi di difesa aerea e antimissile, missili, munizioni e radar. Secondo quanto si apprende da fonti informate, mezzi per la difesa antiaerea e generatori potrebbero essere alcuni degli aiuti inclusi nel prossimo pacchetto italiano per Kiev, che sarebbe il tredicesimo e potrebbe essere messo a punto entro l'autunno.

La giornata dell'indipendenza ucraina è stata celebrata con una parata non di soldati ma di droni e robot da combattimento, come ha mostrato un video rilanciato sui social dall'account di Jürgen Nauditt. «Una parata di robot da combattimento, via terra, per mare e per aria, sopra Kyiv; qualcosa che altre nazioni non avrebbero nemmeno osato sognare. Questa straordinaria idea è stata realizzata perché una parata convenzionale per la Festa dell'Indipendenza non era possibile durante la guerra», si legge nella didascalia che accompagna le immagini. I sistemi robotici terrestri ucraini hanno marciato lungo Khreshchatyk, i droni navali si sono mossi lungo il Dnieper e gli aerei militari e i droni da combattimento hanno sorvolato la scena.

Il Regno Unito ha inoltre autorizzato la produzione in Ucraina dei missili da crociera Storm Shadow, mentre Zelensky continua a chiedere agli alleati nuovi intercettori Patriot. Sul fronte opposto, Mosca prepara una nuova campagna di reclutamento. La coalizione dei Volenterosi, riunita a Kiev, ha rilanciato il sostegno militare ed economico all'Ucraina e chiesto nuove sanzioni contro la Russia.

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Redattore economia

Marco Bellini — redattore economia, Filo Civico.