Le forze russe hanno lanciato nella notte un nuovo attacco con droni contro Kiev, provocando incendi in diversi quartieri della capitale ucraina. L'aeronautica militare ha segnalato ripetutamente l'avvicinamento di velivoli senza pilota nemici alla città e, dopo l'allarme aereo, in varie zone sono state udite esplosioni mentre erano in azione le difese antiaeree. Il sindaco Vitaliy Klitschko e l'Amministrazione militare della capitale hanno riferito di danni e interventi di emergenza nei distretti di Obolonsky, Podolsky, Holosiivsky e Dniprovsky.

Nel quartiere di Obolon un drone russo si sarebbe schiantato tra edifici residenziali, provocando un incendio in un palazzo di 12 piani che ha interessato i livelli dal secondo al quinto piano. Un altro incendio è stato segnalato in un magazzino nel distretto di Podil. Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco e squadre di soccorso sanitario. Al momento non sono state fornite informazioni ufficiali su eventuali vittime o feriti, mentre le autorità ucraine stanno valutando l'entità dei danni causati dall'attacco.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha denunciato numerosi allarmi aerei a Kiev e in altre regioni a causa dei droni russi a propulsione a reazione, alcuni dei quali avrebbero colpito edifici residenziali e infrastrutture civili. «Soltanto nell'ultima settimana la Russia ha lanciato contro l'Ucraina quasi 2 mila droni d'attacco, oltre 1.600 bombe aeree e 31 missili di vario tipo, compresi missili balistici nordcoreani», ha dichiarato il capo di Stato. Gli attacchi contro le comunità vicine al fronte e al confine sono «praticamente continui» a Nikopol, Kramatorsk e Kherson, oltre che nelle regioni di Kharkiv, Zaporizhzhia, Dnipro, Donetsk e Sumy.

«Stiamo cercando risposte giuste a ogni attacco e crimine russo. Arriveranno certamente», ha concluso Zelensky, ringraziando i Paesi che contribuiscono al rafforzamento della difesa aerea ucraina. Le sue parole arrivano in una fase di forte intensificazione dei bombardamenti, con la Russia che ha annunciato di avere avviato i preparativi per «attacchi massicci» contro le infrastrutture energetiche dell'Ucraina. Lo ha comunicato su Telegram il ministero della Difesa di Mosca, precisando che l'operazione rappresenterà una risposta «ai continui attacchi del regime di Kiev contro le infrastrutture civili e il complesso petrolifero ed energetico della Russia».

Intanto è salito a 38 morti il bilancio dell'attacco russo contro il villaggio di Myla, nella regione di Kiev, e della successiva esplosione. Altre 20 persone sono rimaste ferite, tra cui due bambini, mentre quattro risultano disperse. Lo ha riferito lo stesso Zelensky, spiegando che i soccorritori sono riusciti a spegnere la maggior parte degli incendi e che gli artificieri del Servizio statale di emergenza stanno lavorando senza sosta per individuare e neutralizzare gli ordigni inesplosi. «Il livello di contaminazione dell'area è significativo e il lavoro proseguirà per tutto il tempo necessario», ha aggiunto, porgendo le condoglianze alle famiglie delle vittime e confermando che le ricerche dei quattro dispersi continuano.

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Cronaca e giustizia

Giulia Sanna — cronaca e giustizia, Filo Civico.