Ucraina, Stati Uniti e Unione Europea hanno elaborato un piano per porre fine alla guerra che prevede un cessate il fuoco, la creazione di una zona economica libera e il ritiro delle truppe. Lo ha annunciato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, secondo quanto riferito dall'agenzia Ukrinform. Il piano dovrebbe essere discusso dagli americani sia con Kiev sia con Mosca.

«Con Jared Kushner e Steve Witkoff abbiamo concordato di mettere tutte queste discussioni su una pagina: quali sono le possibilità reali per porre fine alla guerra», ha spiegato Zelensky, riferendosi agli emissari del presidente statunitense Donald Trump. Il leader ucraino ha precisato che le proposte non sono «idee esclusivamente ucraine», ma il risultato di discussioni finalizzate tra americani, europei e russi.

Il primo elemento del piano è un cessate il fuoco. Il secondo, avanzato da Washington, riguarda la creazione di una zona economica libera: «Noi e i russi facciamo uguali passi indietro, creando una fascia cuscinetto chiamata zona economica libera, sotto una qualche amministrazione». Zelensky ha precisato che non è ancora chiaro quale sarà l'autorità incaricata, ma che dovrebbe trattarsi di una parte terza.

Il terzo punto riguarda le garanzie e gli impegni di Unione Europea, Nato e Ucraina. «A mio avviso c'è qualcosa che potrebbe essere realistico», ha aggiunto il presidente, sottolineando che tutti avrebbero reagito positivamente alle proposte e nessuno avrebbe sollevato obiezioni. Gli Stati Uniti avrebbero inoltre altre idee, in attesa del «momento giusto» per condividerle.

L'ultima tornata di colloqui trilaterali tra Ucraina, Stati Uniti e Russia si è svolta a Ginevra il 17 e 18 febbraio. Kiev attende ora una visita degli emissari di Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner, per proseguire il confronto sul piano.

In parallelo, Zelensky ha ribadito la sua opposizione a tenere elezioni in Ucraina mentre la guerra è ancora in corso. «Credo che durante una guerra come questa, le elezioni in generale rappresentino un grande rischio. Le elezioni in questo momento sono uno tsunami per lo Stato che potrebbe dividere l'Ucraina», ha dichiarato, rispondendo alla richiesta dell'ex ministro della Difesa Mykhailo Fedorov di tornare alle urne dopo sette anni dalle ultime consultazioni del 2019.

«La mia strategia è quella di portare il Paese alla fine della guerra e preservare uno Stato indipendente e sovrano. E la sto attuando», ha aggiunto Zelensky. Il presidente ha comunque aperto a un confronto: «Se i partner ci offrono condizioni specifiche in base alle quali possiamo tenere elezioni in Ucraina in modo sicuro, legittimo e democratico, con la partecipazione dei militari, nei territori di prima linea, all'estero, dove milioni di nostri cittadini si sono rifugiati fuggendo dalla guerra, in sicurezza, ovvero senza attacchi e bombardamenti, allora discutiamone». Ha però precisato che ciò è impossibile finché il leader russo Vladimir Putin non accetterà un cessate il fuoco.

Nel frattempo, Mosca continua i bombardamenti. Truppe russe hanno attaccato la locomotiva di un treno passeggeri sulla tratta Zhytomyr-Odesa. «Nella regione di Odessa, un razzo anticarro ha colpito la locomotiva del treno passeggeri 147 Zhytomyr-Odesa», ha annunciato Oleksandr Pertsovsky, presidente del consiglio di amministrazione di JSC Ukrzaliznytsia. La squadra di monitoraggio ha annunciato in anticipo l'evacuazione e il treno è stato fermato d'urgenza. A bordo c'erano 593 passeggeri, tra cui 15 bambini. Si sta organizzando il trasporto dei passeggeri verso Odessa.

Autore

Redattore economia

Marco Bellini — redattore economia, Filo Civico.