Alessandro Di Battista ha ripreso conoscenza e ha voluto rispondere in prima persona ai messaggi di incoraggiamento arrivati dopo il malore che lo ha colpito a Cuba. «Ce la metterò tutta per tornare presto», ha scritto sui social l'ex deputato del Movimento 5 stelle, ricoverato da venerdì prima nell'ospedale di Santa Clara e poi trasferito in un centro più avanzato all'Avana, a circa 300 chilometri di distanza dal primo punto di soccorso.
La risposta è arrivata a Ilaria Loquenzi, membro dello staff di comunicazione del M5s, che gli aveva scritto: «Devi tornare, qua tutti sentono la tua mancanza». Poche ore dopo, Di Battista ha ringraziato anche il pizzaiolo napoletano Gino Sorbillo, che gli aveva dedicato un post di incoraggiamento. «Grazie a presto», ha replicato l'ex parlamentare, allegando la foto di un vassoio con riso in bianco e pollo bollito ricevuto in ospedale e una didascalia ironica: «Vi vengo a trovare presto, ne ho bisogno». Sorbillo ha risposto invitandolo a Napoli per una «super pizzata» quando tutto sarà finito.
Nel pomeriggio Di Battista ha ricevuto la telefonata del ministro degli Esteri Antonio Tajani. Secondo quanto riferito da fonti della Farnesina, il titolare della diplomazia italiana ha offerto la sua solidarietà e ha trovato l'ex deputato «combattivo nel tono, non indebolito nel morale nonostante la complicata situazione». Tajani ha garantito che il governo farà «tutto quello che serve per lui come bisogna fare per ogni cittadino italiano in condizioni simili» e gli ha augurato di tornare presto a Roma. Durante la conversazione, il vicepremier ha rievocato il proprio passato da giornalista e ha chiesto a Di Battista su cosa si stesse concentrando nei suoi reportage. L'ex M5s ha parlato a lungo di Cuba, sottolineando la necessità di aiutare il popolo cubano e raccontando le condizioni dell'isola. La telefonata si è chiusa con l'auspicio di Tajani di rivedersi presto e «di tornare a litigare su tutto, ma non sulla solidarietà tra italiani e sui percorsi di pace da ricostruire».
Di Battista era in viaggio a Cuba per realizzare un reportage dal titolo «La polvere del mondo», destinato a essere pubblicato dal Fatto Quotidiano e da TvLoft. L'ex deputato è stato ricoverato venerdì dopo giorni di forte mal di testa e un successivo malore con perdita di conoscenza. Ieri sera ha risposto ai medici ed è stato trasferito all'ospedale dell'Avana, in un centro sanitario più all'avanguardia.
Nel frattempo, due medici dell'ospedale Gemelli di Roma sono in arrivo nella capitale cubana per verificare le condizioni di salute di Di Battista e valutare se ci siano i presupposti per riportarlo in Italia. Lo ha riferito il direttore del Peter Gomez. Il governo italiano, dal canto suo, è disponibile a far rientrare l'ex deputato con un aereo sanitario, ma prima di procedere al trasferimento è necessario accertare che le condizioni del paziente lo consentano e che il trasporto non comporti rischi per la sua salute.
