Il patron della Lazio, Claudio Lotito, ha accusato esponenti politici di aver orchestrato una campagna di pressioni contro di lui, finalizzata a costringerlo a cedere il club biancoceleste. Secondo quanto riportato nel verbale delle sue dichiarazioni ai pubblici ministeri, l'imprenditore ha parlato di «pezzi di politica contro di me», indicando presunti mandanti nella commissione di articoli ostili pubblicati su quotidiani riconducibili all'editore Antonio Angelucci.

Nel corso dell'interrogatorio, Lotito avrebbe invitato gli inquirenti a verificare chi commissionava gli articoli firmati da Daniele Capezzone sulle testate del gruppo Angelucci, in particolare su Il Tempo. L'imprenditore ha sostenuto di essere stato bersaglio di una campagna mediatica coordinata, volta a indebolire la sua posizione alla guida della Lazio e a favorire un cambio di proprietà. Le sue dichiarazioni si inseriscono in un'inchiesta più ampia che coinvolge ambienti politici e imprenditoriali legati al mondo del calcio.

Lotito ha anche riferito di aver subito minacce e di essere stato costretto a girare armato per paura, circostanza che ha contribuito ad alimentare il clima di tensione attorno alla vicenda. Le sue accuse si estendono a esponenti di Forza Italia, partito che secondo il patron della Lazio avrebbe avuto un ruolo nelle pressioni per la vendita del club. Nel verbale, l'imprenditore accusa il suo ambiente politico di riferimento, con sospetti che coinvolgono anche l'editore vicino alla Lega.

La vicenda si intreccia con le dichiarazioni di Bisignani, secondo cui l'imprenditore italo-americano Rocco Commisso, patron della Fiorentina, avrebbe manifestato interesse per l'acquisizione della Lazio. Questo elemento aggiunge un ulteriore tassello al quadro delle pressioni subite da Lotito, che avrebbe visto nel possibile passaggio di proprietà il fine ultimo della campagna orchestrata contro di lui.

Le accuse di Lotito aprono uno scenario delicato per il mondo politico e calcistico italiano. Se confermate, le sue dichiarazioni potrebbero portare a un'escalation delle indagini, con possibili ripercussioni su esponenti di primo piano di Forza Italia e sull'editore Angelucci. Al momento, nessuno degli accusati ha rilasciato dichiarazioni ufficiali in merito. La procura sta valutando le dichiarazioni di Lotito per verificare la fondatezza delle accuse e l'eventuale esistenza di un disegno coordinato.

Il caso riaccende i riflettori sui rapporti tra politica, editoria e calcio in Italia, un intreccio che negli ultimi anni è stato al centro di diverse inchieste giudiziarie. La posizione di Lotito, da sempre figura controversa nel panorama sportivo e imprenditoriale, resta centrale: da un lato la sua determinazione a non cedere la Lazio, dall'altro le pressioni che egli stesso denuncia di aver subito. Le prossime settimane saranno decisive per capire se le sue accuse troveranno riscontri nelle indagini.

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Autore

Cronista di politica

Elena Ferraro — cronista di politica, Filo Civico.