Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha promulgato la legge che istituisce la «Giornata nazionale del riciclo della carta», approvata da entrambe le Camere e trasmessa dal Senato lo scorso 12 ottobre. La firma è arrivata nonostante il Capo dello Stato abbia voluto accompagnare il provvedimento con una lettera inviata ai presidenti del Senato, Ignazio La Russa, e della Camera, Lorenzo Fontana, nella quale esprime una preoccupazione di carattere generale sul moltiplicarsi delle giornate celebrative.

Nella missiva, Mattarella ha spiegato di aver proceduto alla promulgazione non sussistendo «profili evidenti di incostituzionalità», così come era avvenuto pochi giorni prima per la legge che istituisce la giornata nazionale della meraviglia. Il Presidente ha però voluto «far presente» che il numero delle leggi che istituiscono giornate per segnalare valori, eventi, propositi, emozioni o aspetti della vita «sta vertiginosamente aumentando, senza che siano emersi in proposito criteri omogenei».

Il Capo dello Stato ha fornito i numeri della tendenza in corso: nelle ultime tre Legislature sono state approvate trentasei leggi che istituiscono giornate, di cui venti nel corso di questa Legislatura. Oltre alle feste nazionali, il numero complessivo di queste ricorrenze è ormai di cinquantuno. La maggior parte di esse, ha osservato Mattarella, prevede con formula standardizzata la promozione di iniziative da parte di uffici ed enti pubblici, in particolare delle scuole e talvolta delle università, con attività didattiche o divulgative sul tema della singola legge.

Il Presidente ha riconosciuto che tra le tante giornate ve ne sono alcune che svolgono «un compito significativo di ricordo o di messaggio valoriale», ma ha aggiunto che «non tutte appaiono avere la stessa levatura». Il punto sollevato riguarda anche l'organizzazione scolastica: secondo Mattarella diventa «sempre più difficile, addirittura inverosimile, richiedere che le scuole possano assolvere tutti i compiti che vengono loro affidati da queste numerose e diverse disposizioni di legge, salvo che si pensi di incidere, riducendolo, sul tempo effettivamente destinato all'insegnamento delle materie scolastiche».

Da qui l'esortazione finale contenuta nella lettera ai presidenti delle Camere: «Avverto quindi l'esigenza di esortare a contenere in termini ragionevoli la tendenza ad accrescere i giorni dedicati, il cui numero, del resto, rende ormai sostanzialmente impossibile nei fatti un'autentica efficacia delle loro previsioni, che potrebbero essere adeguatamente perseguite mediante strumenti diversi dalla legge».

La questione sollevata dal Capo dello Stato non riguarda dunque il merito del riciclo della carta, ma il metodo con cui il Parlamento continua a legiferare su singole ricorrenze. La legge promulgata entra comunque in vigore e istituisce la giornata nazionale dedicata al riciclo della carta, che si aggiunge alle cinquantuno già esistenti. L'invito di Mattarella è rivolto al Parlamento, affinché valuti strumenti alternativi alla legge per promuovere temi e valori, evitando un ulteriore aumento delle giornate celebrative.

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Autore

Redattore economia

Marco Bellini — redattore economia, Filo Civico.