La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è intervenuta per la prima volta sul successo dell'AfD in Sassonia-Anhalt, sottolineando che «la democrazia vada rispettata» e che il risultato tedesco non va letto come una questione valoriale ma anche come un tema di rapporti con l'Europa. Parlando con i cronisti a margine dell'inaugurazione della seconda edizione di Risò, il festival internazionale del riso, la premier ha spiegato che non bisogna fare «alcun parallelismo con l'Italia, perché in Germania c'è un governo di Grosse Koalition che mette insieme partiti di centrodestra e di centrosinistra».
Secondo Meloni, sono proprio le soluzioni di coalizione ampia a produrre la crescita di movimenti come l'AfD: «Poste le difficoltà a dare una linea chiara su materie importanti per i cittadini, poi producono anche la crescita di questo genere di movimenti». La premier ha poi rivendicato la differenza del caso italiano: «Non è il caso italiano, in Italia c'è un governo di centrodestra, di destra» che dà risposte «anche sul tema dell'immigrazione su cui l'AfD si è affermata».
Sul fronte della politica interna, Meloni è tornata sulla riforma della legge elettorale e sulle preferenze, replicando alle critiche delle opposizioni. «Per quello che riguarda il centrosinistra mi pare poco credibile che ci si dica che non è abbastanza, per esempio sulle preferenze, quando le preferenze mancano in questa nazione per l'elezione del Parlamento da oltre 30 anni e quando, non più di un mese fa, la sinistra festeggiava con lo champagne in Aula per aver affossato l'emendamento che le reintroduceva». Il tema, ha aggiunto, è «chi ha consentito che ci fosse la scelta del parlamentare, le preferenze nella legge elettorale e chi invece non lo ha fatto».
Passando all'energia, la presidente del Consiglio ha attaccato l'opposizione: «C'è una opposizione che ci dice no su qualsiasi cosa, che annuncia le barricate su qualsiasi cosa, ma io penso che poi dobbiamo occuparci di mettere in sicurezza la nazione sul piano energetico e che questo si faccia con un mix energetico». Nel contesto geopolitico complesso, ha proseguito, «l'energia che noi possiamo produrre dobbiamo cercare di produrla, quindi tanto per quanto riguarda il nucleare che per quanto riguarda l'accelerazione che abbiamo consentito ieri di dare concessioni sull'estrazione degli idrocarburi. Quello che stiamo cercando di fare è difendere l'autonomia di questa nazione».
Sul caro carburanti, Meloni ha rivendicato il provvedimento varato ieri dal Consiglio dei ministri, che proroga di una settimana lo sconto sul diesel. Sulle accise «abbiamo prorogato per qualche giorno» il taglio, ma «stiamo lavorando su un provvedimento che vorremmo più» orientato «verso i consumatori che hanno maggiormente bisogno però vorremmo anche un provvedimento facile, immediato per i cittadini, che non crei confusione. E questa è la parte più difficile ma sono ottimista che i primi della settimana prossima o comunque massimo durante la settimana prossima arriveremo con il provvedimento».
Infine, un breve accenno al risiko bancario italiano. Sulla partita che riguarda Mps, la premier ha precisato: «Il futuro di Mps è una questione che riguarda il mercato, il governo attualmente non ha un ruolo. Sul futuro posso dire poco, sul passato posso dire tanto. Quando noi siamo arrivati al governo Mps era un problema, oggi è oggettivamente un gioiello che infatti è oggetto di molto interesse».
