Raffaele Costa, ex ministro, eurodeputato e parlamentare del Partito Liberale Italiano, dell'Udc e di Forza Italia, è morto all'età di 90 anni dopo una lunga malattia. A darne notizia è stato il vicepremier e leader di Forza Italia, Antonio Tajani, con un messaggio pubblicato su X, in cui ha ricordato Costa come «un grande protagonista della politica italiana, un vero liberale impegnato nella difesa dei valori e nella lotta contro gli eccessi della burocrazia che paralizzano le attività di chi intraprende e creano grandi difficoltà ai cittadini».
Nato in Piemonte, Costa ha attraversato da protagonista oltre cinquant'anni di vita politica italiana. È stato vicesegretario e poi segretario del Partito Liberale Italiano, guidandolo fino al suo scioglimento nel febbraio 1994. Con la fine del Pli è approdato a Forza Italia, di cui è stato esponente di primo piano fin dalla fondazione, ricoprendo anche incarichi di governo e sedendo al Parlamento europeo. Il suo percorso politico si è poi intrecciato con l'esperienza dell'Udc, senza mai abbandonare la matrice liberale che ne ha caratterizzato l'azione pubblica.
Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha espresso il proprio cordoglio definendolo «protagonista della storia del liberalismo italiano». In un messaggio di risposta all'annuncio di Tajani, la premier ha rivolto «un pensiero particolare» a Enrico Costa, figlio di Raffaele e capogruppo di Forza Italia alla Camera, alla sua famiglia e alla comunità politica di Forza Italia, manifestando la propria vicinanza in un momento di dolore.
Anche il presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana, ha ricordato Costa come «protagonista di una lunga stagione della vita politica e parlamentare italiana», sottolineando che ha dedicato «competenza, impegno e passione a servizio delle istituzioni». Fontana ha poi rivolto un pensiero affettuoso al figlio Enrico e a tutti i familiari, esprimendo il cordoglio personale e quello della Camera dei deputati.
Nel suo messaggio Tajani ha ripercorso anche il legame personale con Costa, ricordando di essere stato suo assistente parlamentare e poi suo collega al Parlamento europeo. «Ho avuto la fortuna di essere suo assistente parlamentare e poi suo collega al Parlamento europeo. Fin dal '94 è stato un protagonista della vita di FI e della sua azione di governo», ha scritto il leader di Forza Italia, aggiungendo: «Caro Lello, ci mancherai. Ma la tua politica, le tue battaglie continueranno con chi ha condiviso le tue scelte. A cominciare da tuo figlio Enrico, nostro capogruppo alla Camera e tuo degno erede».
La scomparsa di Costa chiude una pagina della storia del liberalismo italiano, un filone politico che ha attraversato la Prima e la Seconda Repubblica. La sua figura è legata in particolare alla battaglia contro gli eccessi burocratici e alla difesa dei valori liberali, temi che hanno segnato la sua attività parlamentare e di governo. I messaggi di cordoglio delle principali cariche istituzionali testimoniano il peso della sua lunga esperienza politica e il riconoscimento trasversale del suo impegno al servizio delle istituzioni.
