Matteo Salvini ha annunciato dal pratone di Pontida la convocazione del congresso straordinario della Lega per il mese di ottobre. Il segretario del Carroccio ha spiegato che l'assise sarà discussa nel consiglio federale convocato nella sede del partito in via Bellerio, a Milano, e che intende chiedere agli iscritti se ha ancora la loro fiducia, con ogni probabilità per alzata di mano.
«Basta perdere tempo, non voglio divisioni», ha detto Salvini davanti alla folla radunata per il tradizionale raduno leghista. Il leader ha aggiunto che non c'è spazio per chi insulta e infanga il partito, definendo questi comportamenti «regali alla sinistra». La decisione di convocare il congresso è stata presentata come una scelta di chiarezza e di unità, dopo mesi di tensioni interne e di voci su possibili sfide alla leadership.
La reazione interna non si è fatta attendere. Il governatore del Veneto Luca Zaia, tra i nomi più discussi come possibile alternativa, non ha commentato nell'immediato. Diversi esponenti leghisti hanno invece parlato di una mossa a sorpresa. Il senatore Romeo ha dichiarato: «Siamo sorpresi, non ce l'aspettavamo». La sua posizione riflette lo stupore di una parte del partito, che non aveva previsto un'accelerazione sui tempi del congresso.
Durante il suo intervento, Salvini ha reso omaggio a Umberto Bossi, fondatore della Lega, a cui è stato intitolato il pratone di Pontida. Il segretario ha poi indicato alcune priorità programmatiche: pensioni a 64 anni, aumento della flat tax per le partite Iva, meno tasse sugli stipendi dei giovani e un contributo dalle grandi banche. Ha inoltre parlato della necessità di combattere l'estremismo islamico e ha indicato Silvia Sardone come candidata sindaca di Milano per il centrodestra.
Il congresso di ottobre rappresenta un passaggio decisivo per la Lega, che negli ultimi mesi ha visto crescere le tensioni tra la leadership di Salvini e alcune componenti territoriali del partito. La richiesta di fiducia per alzata di mano, se confermata, punta a ottenere una investitura plebiscitaria e a chiudere rapidamente ogni discussione sulla guida del Carroccio. La scelta di annunciare l'assise dal palco di Pontida, davanti alla base storica del partito, ha una valenza simbolica forte: il pratone è il luogo identitario della Lega, intitolato a Bossi, e da lì Salvini ha voluto lanciare un messaggio di continuità e di controllo sulla macchina del partito.
Resta da capire quali saranno le modalità effettive del congresso e se la richiesta di fiducia sarà formalizzata nel consiglio federale di oggi. La convocazione di un congresso straordinario richiede passaggi statutari precisi, che saranno definiti negli organismi dirigenti. L'annuncio ha però già prodotto i suoi effetti: ha spostato l'attenzione dalle divisioni interne alla sfida congressuale, costringendo alleati e avversari interni a prendere posizione in tempi rapidi.
Per il centrodestra, la partita della Lega ha un peso che va oltre il perimetro del partito. Un congresso che si concludesse con una conferma netta di Salvini rafforzerebbe la sua leadership in vista delle prossime scadenze elettorali e amministrative. Al contrario, un confronto più aperto del previsto potrebbe ridisegnare gli equilibri interni alla coalizione. È il motivo per cui l'annuncio di Pontida viene letto non solo come una questione interna al Carroccio, ma come un passaggio che riguarda l'intero quadro politico italiano.
