La sicurezza è diventata la seconda preoccupazione degli italiani, superata solo dal caro vita e dalla sanità. È quanto emerge da un sondaggio realizzato da Nando Pagnoncelli per il Corriere della Sera e elaborato da Ipsos Doxa, che fotografa un cambiamento profondo nelle priorità del Paese. Nel 2022 la sicurezza occupava il decimo posto con il 10% delle citazioni; oggi si attesta al secondo posto con il 35%, un valore più che triplicato in pochi anni.
Il dato più significativo riguarda la percezione individuale: il 54% degli intervistati si sente «molto» o «abbastanza» sicuro nella propria zona, ma il 46% esprime un giudizio opposto, dichiarandosi «poco» o «per nulla» sicuro. Quasi un italiano su due, quindi, avverte un rischio concreto anche a livello locale, segno che l'insicurezza non è più percepita come un fenomeno lontano o limitato alle grandi aree metropolitane.
Il sondaggio entra nel dettaglio delle categorie più esposte a questo sentimento. I ceti più vulnerabili — anziani, persone con basso titolo di studio, casalinghe e lavoratori esecutivi — risultano i più condizionati dal senso di insicurezza. Sul piano geografico, il fenomeno si concentra maggiormente nel Nord e nelle periferie dei grandi centri urbani, aree dove il degrado e la criminalità diffusa alimentano un clima di preoccupazione crescente.
Tra le minacce maggiormente avvertite dagli italiani, la criminalità comune guida la classifica con il 38% delle citazioni. Seguono le baby gang al 28%, il degrado urbano al 27%, l'immigrazione irregolare al 27%, la violenza di genere al 23% e la criminalità organizzata al 19%. Si tratta di fenomeni diversi tra loro, ma accomunati dalla percezione di una presenza sempre più diffusa e difficile da contrastare.
La rilevazione assume un peso politico non secondario. Per il 48% degli intervistati il tema sicurezza sarà ancora centrale nella prossima campagna elettorale. La quota sale al 65% tra gli elettori di maggioranza e al 52% tra quelli di opposizione, a dimostrazione di come il tema attraversi trasversalmente lo spettro politico e si candidi a diventare uno dei terreni di confronto principali nei prossimi mesi.
Il balzo della sicurezza nelle preoccupazioni degli italiani segnala un mutamento del clima sociale rispetto a soli tre anni fa. Se nel 2022 il tema era marginale, oggi si colloca stabilmente ai primi posti, con una crescita che nessun altro argomento ha registrato nello stesso periodo. La combinazione tra percezione soggettiva di insicurezza e rilevanza elettorale del tema suggerisce che la sicurezza si avvia a diventare una delle questioni decisive nel dibattito pubblico italiano.
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