Monovolume, suv o pick-up? La Fiat Multiplay racchiude tutte e tre le configurazioni in 4,45 metri. Il concept è stato svelato alla serata «Night Before» di Stellantis, alla vigilia del Salone di Parigi, e unisce lo spazio di una monovolume, il carattere di un suv e la praticità di un pick-up. Non anticipa un futuro modello di serie, ma esplora soluzioni pensate per le famiglie che nella stessa giornata si dividono tra lavoro, scuola, sport e tempo libero. Fiat la definisce un laboratorio di idee per le sue prossime auto.
Il cuore del progetto è il montante C «Metamorfosi», che fa scorrere il modulo posteriore su apposite guide e trasforma la configurazione 6+1 per la famiglia in un pick-up a quattro posti con cassone aperto, utile per biciclette, attrezzatura sportiva e oggetti ingombranti. Anche lo spoiler ha una doppia funzione: ruota e diventa un portabici integrato, che nella configurazione pick-up può trasportare fino a due bici.
L'abitacolo è pensato per tutta la famiglia. Il «Petsenger seat» ospita il seggiolino o il cane, ma può diventare anche un tavolino o un vano portaoggetti. Una parte del cuscino si stacca e fa da guinzaglio, mentre nella portiera trova posto una ciotola pieghevole. La terza fila accoglie due bambini o, all'occorrenza, un adulto. Il sedile del passeggero si gira e diventa una chaise longue, il «Sunseat», che usa la plancia come schienale sotto il tetto panoramico. I colori si ispirano all'anguria: carrozzeria verde, interni rossi e rosa. Lo schermo è integrato nella plancia e scompare quando l'auto è spenta.
La Multiplay si presenta come un'auto multiforma e raccoglie idealmente il testimone di due modelli storici del marchio torinese. Da un lato la 600 Multipla del 1956, che portava sei persone in circa 3,5 metri; dall'altro la Multipla del 1998, con sei posti su due file in meno di quattro metri. Il concept non annuncia una produzione imminente, ma indica la direzione che Fiat intende esplorare per le prossime vetture destinate alle famiglie.
Il debutto a Parigi conferma l'attenzione di Stellantis per i veicoli a forte vocazione familiare e modulare, in un momento in cui il mercato europeo guarda con interesse a soluzioni capaci di adattarsi a usi diversi senza aumentare le dimensioni esterne. La Multiplay, con i suoi 4,45 metri, si colloca in una fascia di mercato molto frequentata, quella delle vetture compatte, ma propone una flessibilità che finora era appannaggio di veicoli commerciali o di allestimenti dedicati.
La configurazione pick-up, in particolare, apre scenari inediti per chi pratica sport all'aria aperta o ha bisogno di trasportare attrezzature voluminose. Il cassone aperto e il portabici integrato nello spoiler sono pensati per rispondere a esigenze concrete, senza rinunciare ai posti per i passeggeri. Nella versione familiare, invece, l'attenzione si sposta sul comfort e sulla convivenza a bordo, con soluzioni come il Petsenger seat e il Sunseat che cercano di sfruttare ogni centimetro dell'abitacolo.
Il nome Multiplay richiama esplicitamente la tradizione della Multipla, ma la proposta attuale non è una semplice riedizione. È piuttosto un esercizio di stile e di ingegneria che Fiat usa per testare idee e raccogliere reazioni. La presentazione alla vigilia del Salone di Parigi serve proprio a questo: mostrare al pubblico e agli addetti ai lavori una possibile evoluzione del concetto di auto familiare, senza vincoli di produzione immediata.
Per ora non ci sono conferme su una versione di serie né su tempi o prezzi. La Multiplay resta un concept, ma il messaggio che Fiat vuole lanciare è chiaro: la flessibilità e la capacità di adattarsi a esigenze diverse restano al centro della sua strategia per il futuro.
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