Un uomo di 48 anni, Claudio Mantua, è stato ucciso a coltellate nella serata di ieri nei pressi della stazione ferroviaria di Castro dei Volsci, in provincia di Frosinone. Secondo le prime ricostruzioni degli inquirenti, tra lui e un'altra persona sarebbe scoppiata una violenta discussione per futili motivi. In pochi istanti la lite è degenerata e la vittima è stata raggiunta da diversi fendenti che le hanno provocato ferite gravissime. Per il presunto responsabile i Carabinieri hanno disposto il fermo con l'accusa di omicidio.
L'aggressione si è consumata nelle vicinanze del bar dello scalo ferroviario, dove Mantua era residente nel comune ciociaro e lavorava come dipendente di Trenitalia. Dopo la richiesta di aiuto sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno fatto arrivare anche un'eliambulanza, ma per l'uomo non c'è stato nulla da fare: è morto sul posto, prima del trasporto in ospedale. La gravità delle lesioni riportate, secondo quanto riferito, non ha lasciato margini di intervento.
Sul luogo dell'omicidio sono intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Frosinone e della Stazione di Castro dei Volsci, che hanno isolato l'area e avviato i rilievi scientifici per ricostruire la dinamica esatta e il movente. Nelle ore successive i militari hanno fermato Antonio Perfili, 38 anni, italiano e residente in provincia. La sua posizione è al vaglio degli investigatori e dell'Autorità Giudiziaria, che dovranno chiarire la sequenza dei fatti e le responsabilità.
Il quadro resta ancora in fase di ricostruzione. Non sono stati ancora chiariti nel dettaglio i motivi della lite né il ruolo di eventuali altre persone presenti nella zona. Gli accertamenti proseguiranno nelle prossime ore per stabilire come si siano sviluppati i momenti che hanno preceduto l'aggressione.
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