La Procura di Roma ha aperto una nuova indagine sull'omicidio di Pier Paolo Pasolini, ucciso all'Idroscalo di Ostia nella notte tra il primo e il 2 novembre 1975. La decisione arriva dopo un esposto presentato dalla difesa, che ha portato all'attenzione degli inquirenti nuovi elementi e la richiesta di ascoltare un nuovo testimone. Il fascicolo è stato affidato al pubblico ministero Silvia Santucci.
A riaccendere il caso è stato l'avvocato Stefano Maccioni, che ha presentato l'istanza nel novembre 2025 e l'ha integrata nel maggio 2026. Secondo quanto dichiarato dal legale, la richiesta si basa su elementi raccolti dalla difesa stessa. «Non nascondo la mia emozione e soddisfazione per la decisione assunta dalla Procura di Roma di svolgere nuove indagini in merito all'omicidio di Pier Paolo Pasolini», ha commentato Maccioni, che ha poi aggiunto di confidare che la magistratura riesca finalmente a fornire le risposte cercate da anni.
Il legale ha anche rivolto un appello a chiunque sappia qualcosa e finora abbia preferito tacere: invitiamo tutte quelle persone a farsi avanti e parlare, ha detto. Le fonti disponibili non precisano l'identità del testimone che la difesa ha chiesto di ascoltare né il contenuto specifico dei nuovi elementi, che restano dunque non dettagliati nelle informazioni a disposizione.
Il caso ricorre a cinquantuno anni esatti dalla notte dell'Idroscalo di Ostia. Pasolini, scrittore, poeta, regista e una delle voci più discusse della cultura italiana del Novecento, fu trovato morto sulla spiaggia di Ostia nel novembre 1975. La riapertura dell'indagine riporta dunque all'attenzione pubblica una vicenda che per decenni ha alimentato interrogativi e ricostruzioni, senza che l'esito giudiziario abbia chiarito del tutto le circostanze del delitto.
Per i lettori, la novità è sostanziale: la Procura non ha ancora indicato tempi né esiti dell'accertamento, ma ha ritenuto che gli elementi presentati giustifichino un nuovo fascicolo. Gli sviluppi nei prossimi mesi diranno se le nuove acquisizioni porteranno a ulteriori atti istruttori o ascolti.
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