Chico Forti ha ottenuto la semilibertà. Il Tribunale di sorveglianza di Verona ha accolto la richiesta presentata dai legali dell'ex imprenditore trentino, che potrà quindi uscire dal carcere di Montorio durante il giorno e farvi ritorno soltanto per la notte. La decisione è stata confermata da fonti legali e segna una svolta dopo 26 anni di detenzione.

Forti è in carcere dal 1998 per l'omicidio di Anthony Dale Pike, ucciso a Miami. Nonostante la condanna all'ergastolo, l'uomo si è sempre dichiarato innocente e sulla sentenza permangono dubbi mai chiariti del tutto. Anche il fratello della vittima, Bradley Pike, si è più volte esposto a favore di Forti, sostenendone l'estraneità ai fatti.

Lo scorso anno i difensori avevano presentato una richiesta di libertà condizionata, respinta sia dal tribunale di sorveglianza sia dalla Cassazione per «mancato ravvedimento e risarcimento». Oggi la situazione si è sbloccata con l'accoglimento della semilibertà, che rappresenta anche il primo passo verso un nuovo traguardo: la libertà condizionale. L'udienza è già stata fissata per il 24 febbraio del prossimo anno.

Forti attualmente usufruisce della possibilità di svolgere attività di volontariato esterne al carcere per circa 40 ore. Con la semilibertà potrà proseguire il lavoro e, soprattutto, spera di poter andare a trovare con maggiore frequenza la madre, che vive a Trento. Il rientro in Italia dell'ex imprenditore è avvenuto due anni fa, al termine di una lunga trattativa diplomatica portata avanti dal governo Meloni.

La vicenda giudiziaria di Forti si trascina da oltre un quarto di secolo. Dopo 24 anni di prigionia negli Stati Uniti, il trasferimento nel carcere veronese aveva riacceso le speranze dei familiari e dei sostenitori, che da anni chiedono una revisione del processo. La semilibertà concessa oggi non cancella la condanna, ma modifica in modo significativo le condizioni di detenzione e apre la strada a ulteriori sviluppi.

Il provvedimento del tribunale di sorveglianza non è definitivo e potrà essere rivalutato in base al comportamento di Forti. La prossima tappa è l'udienza di febbraio, quando i giudici esamineranno la richiesta di libertà condizionale. Per l'ex imprenditore trentino, che ha sempre respinto ogni accusa, si tratta del primo concreto allontanamento dal regime carcerario dopo 26 anni.

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Autore

Cronaca e giustizia

Giulia Sanna — cronaca e giustizia, Filo Civico.