Alessandro Di Battista ha raccontato per la prima volta in televisione la malattia che lo ha colpito durante un viaggio a Cuba. Ospite della trasmissione DiMartedì su La7, condotta da Giovanni Floris, l'ex deputato del Movimento 5 Stelle ha spiegato di essere stato operato d'urgenza sull'isola dopo un edema cerebrale provocato dalla presenza di un tumore. «A Cuba hanno capito, mi hanno operato e hanno rimosso quasi tutto il tumore», ha detto, precisando che ora la sua priorità sono le terapie.
Di Battista si trovava a Cuba per realizzare un reportage per il Fatto Quotidiano quando, alla fine di agosto, ha accusato un malore. È stato sottoposto a un intervento chirurgico prima del rientro in Italia. «Sono andato a Cuba, mi sono sentito male per un edema cerebrale per la presenza di un tumore», ha ricostruito. L'ex parlamentare ha anche descritto le condizioni in cui è avvenuta l'operazione: «Sono stato operato in un ospedale senza acqua. A Cuba mi hanno fatto un'operazione raffinatissima con tecnologie che qua si usavano 30 anni fa, al Gemelli mi hanno detto che hanno fatto un'operazione raffinatissima».
Il racconto si è soffermato anche sulle condizioni generali dell'isola, che Di Battista ha definito segnata da un «assedio medievale nel silenzio generale». Secondo l'ex deputato, la dinamica sarebbe la stessa dell'Iran e il presidente americano Donald Trump spererebbe di ottenere un risultato elettorale con quella che ha definito «lo scalpo» di Cuba. «Ma i cubani sono abituati a soffrire, non credo che avrà lo scalpo», ha aggiunto.
Sul fronte delle sue condizioni di salute, Di Battista ha spiegato di vivere giornate alterne. «Sto abbastanza bene, alcuni giorni meglio di altri. Oggi sono andato al mare e ho mangiato una bella frittura», ha raccontato. Ha poi respinto la retorica del guerriero: «Non dico che ce la farò solo perché combatterò questa malattia democratica che colpisce tante persone. La retorica del guerriero non mi piace, devo fare le cure. Non devono mollare i dottori, non molleranno».
Nel corso dell'intervista, Di Battista è tornato anche sulle polemiche relative al volo di Stato che avrebbe dovuto riportarlo in Italia. «Mentre combattevo tra la vita e la morte, qui c'era quella polemica indegna sul volo di Stato», ha affermato, difendendo l'operato del governo. «Il governo e la premier Giorgia Meloni si sono comportati bene con me, Meloni mi ha chiamato e mi ha detto di non badare alle polemiche».
La vicenda personale di Di Battista si intreccia così con il dibattito pubblico sulle condizioni del sistema sanitario cubano e sulle relazioni tra Italia e Cuba. L'ex deputato, che ha lasciato la politica attiva da alcuni anni, ha scelto di condividere i dettagli della sua convalescenza in una delle sue prime apparizioni televisive dopo l'intervento, a sette giorni dalla prima volta in videocollegamento. La sua testimonianza ha riportato l'attenzione sulle difficoltà di accesso alle cure sull'isola caraibica, dove la mancanza di risorse e le sanzioni internazionali pesano sulla vita quotidiana dei cittadini.
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