La diagnosi precoce resta l'arma più efficace contro il tumore al seno, e per tutto il mese di ottobre il Gruppo Humanitas la mette al centro di un programma diffuso di visite, consulti gratuiti e incontri aperti al pubblico. Il via ufficiale è affidato a un evento in programma martedì 6 ottobre all'Auditorium IULM di Milano, dalle 18 alle 20, intitolato «Let's talk with Sorrisi in Rosa: 10 anni insieme». L'iniziativa celebra il decimo anniversario del progetto Sorrisi in Rosa ed è promossa da Humanitas con la Fondazione Humanitas per la Ricerca e l'Università IULM. L'ingresso è gratuito con registrazione obbligatoria.
Sorrisi in Rosa nasce da un'idea della fotografa Luisa Morniroli e della scrittrice Cristina Barberis Negra, insieme ai medici delle Breast Unit di Humanitas. L'obiettivo è sensibilizzare sulla prevenzione e sulla diagnosi precoce partendo dai racconti di donne che hanno affrontato la malattia. Oggi il progetto conta oltre 170 testimonial curate negli ospedali Humanitas di Rozzano, Milano, Bergamo, Torino, Castellanza e Catania, che hanno trasformato la loro storia in un messaggio di speranza per gli altri. Protagonisti della serata saranno le donne di Sorrisi in Rosa, gli specialisti dei centri oncologici del gruppo e gli studenti della IULM.
Nel corso dell'incontro Gerry Scotti, padrino dell'iniziativa, riceverà un premio per il suo impegno nella divulgazione della prevenzione e della ricerca scientifica. È prevista anche la presentazione del cortometraggio «Non pensavo mi riguardasse», realizzato dagli studenti del corso di laurea magistrale in Televisione, cinema e new media dell'Università IULM. Il film affronta il tema della prevenzione senza far leva sulla paura, puntando sui concetti di cura e consapevolezza: la narrazione parte dalla vita universitaria dei giovani della Gen Z tra aule, smartphone e metropolitana e si intreccia con le testimonianze dell'archivio di Sorrisi in Rosa. Il titolo riprende un pensiero ricorrente tra molte donne prima della diagnosi.
La serata sarà anche l'occasione per presentare «Dame in Rosa», il progetto fotografico nato in collaborazione con il Museo Poldi Pezzoli. Luisa Morniroli porta le donne di Sorrisi in Rosa tra i capolavori del museo: ogni scatto mette in relazione un'opera d'arte con una tappa del percorso di malattia, dallo smarrimento iniziale al corpo che cambia, dalla stanchezza alle relazioni fino alla riscoperta della propria identità. A guidare il progetto è la Dama del Pollaiolo, simbolo di una bellezza ritrovata che ricorda come la femminilità vada oltre l'aspetto fisico o le imperfezioni lasciate dalle cure.
Per tutto il mese di ottobre gli ospedali e i centri Humanitas in Lombardia, Piemonte e Sicilia ospiteranno la mostra fotografica con le storie delle pazienti, allestita nelle sale d'attesa e nei reparti di diagnostica. In tutte le città in cui è presente il gruppo sono previsti consulti gratuiti, incontri di approfondimento, eventi sportivi e percorsi culturali. Tra gli appuntamenti milanesi dedicati alle pazienti, sabato 10 ottobre dalle 10 alle 12 è in programma un talk presso l'Auditorium dell'IRCCS Humanitas San Pio X; sabato 17 ottobre, dalle 9 alle 15.30, si tiene la XIII edizione di «Mamazone - Paziente diplomata» presso il Centro Congressi dell'IRCCS Istituto Clinico Humanitas a Rozzano.
I numeri aiutano a capire la portata del problema. Ogni anno in Italia si registrano oltre 50.000 nuove diagnosi di tumore al seno, una malattia che in Europa colpisce in media una donna su otto nel corso della vita. Grazie a diagnosi sempre più precoci, cure avanzate e all'assistenza all'interno di Breast Unit specializzate, che aumentano le probabilità di guarigione di circa il 18%, le prospettive di vita sono nettamente migliorate. Tutti questi progressi sono frutto del lavoro dei ricercatori: per questo le attività di ottobre previste dalla Fondazione Humanitas per la Ricerca sosterranno LIVING-MB, un progetto dedicato alle donne con tumore al seno metastatico. L'obiettivo è monitorare in modo digitale i sintomi per individuare prima gli effetti collaterali delle terapie, migliorando la qualità di vita delle pazienti attraverso interventi personalizzati.
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