La Polizia di Stato ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un cittadino domenicano di 38 anni, residente a Montecatini Terme, accusato di tortura e tentata violenza sessuale ai danni di una ragazza italiana di 20 anni. I fatti si sono verificati lungo le sponde del fiume Pescia, in provincia di Pistoia, dove i due si erano dati appuntamento dopo essersi conosciuti pochi giorni prima.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, durante l'incontro l'uomo ha tentato un approccio sessuale. Al rifiuto della giovane, avrebbe reagito con una violenza efferata: l'avrebbe gettata nel fiume simulando un annegamento controllato, per indurla a cedergli. Poi l'avrebbe trascinata di nuovo a riva e colpita alle gambe con una cintura, bersagliata con alcune pietre e ustionata sul volto con delle sigarette. Le lesioni riportate dalla vittima sono state giudicate guaribili in pochi giorni.
A interrompere le torture è stato un passante, che ha sentito le urla disperate della ragazza mentre chiedeva aiuto e ha chiamato i soccorsi. All'arrivo di una volante del commissariato di Pescia, l'aggressore si è dileguato facendo perdere le proprie tracce. Le indagini avviate dalla squadra di polizia giudiziaria del commissariato hanno permesso di individuarlo e arrestarlo in breve tempo. L'uomo, che ha svariati precedenti anche specifici, è stato trasferito nel carcere di Pistoia su disposizione dell'autorità giudiziaria.
L'episodio riporta l'attenzione sulla violenza di genere e sulle dinamiche di controllo che possono degenerare in aggressioni brutali. La vittima, una ragazza di 20 anni, aveva accettato un appuntamento pomeridiano lungo il fiume, un contesto apparentemente informale che si è trasformato in un incubo. Gli inquirenti stanno ora approfondendo i dettagli dell'accaduto per ricostruire con precisione la sequenza degli eventi e valutare eventuali ulteriori responsabilità.
Il provvedimento cautelare è stato emesso dall'autorità giudiziaria, che ha accolto le richieste della procura. Le accuse di tortura e tentata violenza sessuale sono particolarmente gravi e prevedono pene severe. L'uomo si trova ora a disposizione della magistratura, in attesa degli sviluppi processuali. La comunità di Montecatini Terme e Pescia è scossa dall'accaduto, mentre le forze dell'ordine ribadiscono l'importanza di segnalare tempestivamente situazioni di pericolo.
La Polizia di Stato ha sottolineato la rapidità delle indagini, condotte dalla squadra di polizia giudiziaria del commissariato di Pescia, che hanno portato all'arresto in tempi brevi. Il passante che ha dato l'allarme ha avuto un ruolo decisivo nel mettere fine alla violenza e nel consentire l'intervento delle forze dell'ordine. La giovane vittima, dopo le prime cure, ha riportato lesioni guaribili in pochi giorni, ma il trauma psicologico potrebbe richiedere un sostegno prolungato.
Il caso si inserisce in un quadro più ampio di attenzione alle violenze contro le donne, un tema su cui le istituzioni italiane sono chiamate a intervenire con strumenti di prevenzione e protezione. Le autorità locali non hanno rilasciato ulteriori dichiarazioni, mentre proseguono gli accertamenti per chiarire ogni aspetto della vicenda.
2
