Un operaio è morto la notte scorsa dopo essere stato travolto da un'automobile mentre era impegnato nell'allestimento di un cantiere sull'autostrada A14, nel tratto che attraversa il territorio di Bologna. L'incidente si è verificato intorno alle 22 al chilometro 11 in direzione sud. L'uomo, di origine moldava e residente in provincia di Padova, è stato soccorso dal personale del 118 e trasportato d'urgenza all'ospedale Maggiore di Bologna, dove è deceduto poco dopo a causa delle gravissime lesioni riportate.
Alla guida della vettura coinvolta c'era un cittadino italiano residente a Modena. Gli accertamenti eseguiti dopo l'impatto hanno rilevato nel conducente un tasso alcolemico superiore a 2,0 grammi per litro, un valore ben oltre i limiti consentiti dalla legge. L'automobilista è stato denunciato in stato di libertà ed è indagato per omicidio stradale. Spetterà ora alle autorità ricostruire con precisione la dinamica dell'incidente e verificare le eventuali responsabilità.
Sul luogo della tragedia sono intervenuti gli operatori del 118 e gli agenti della Polizia stradale, che hanno curato i soccorsi e i rilievi necessari a chiarire quanto accaduto. Le indagini dovranno inoltre accertare le condizioni di sicurezza del cantiere e le circostanze in cui l'operaio si trovava sulla carreggiata al momento dell'investimento. Il tratto autostradale era interessato da lavori di predisposizione del cantiere, un'attività che espone gli operai a rischi elevati soprattutto in orario notturno.
La vittima, un uomo di 40 anni, si trovava sulla carreggiata per svolgere le attività legate all'allestimento del cantiere. Secondo una prima ricostruzione, l'auto procedeva in direzione sud quando ha centrato in pieno il lavoratore. L'impatto è stato violentissimo e non gli ha lasciato scampo. I sanitari hanno tentato di rianimarlo sul posto e durante il trasporto in ospedale, ma ogni sforzo si è rivelato vano.
L'episodio riporta l'attenzione sul tema della sicurezza nei cantieri autostradali e sulla piaga della guida in stato di ebbrezza. Nei mesi scorsi altri incidenti mortali hanno coinvolto operai al lavoro sulle strade italiane, alimentando il dibattito sulle misure di protezione e sui controlli. Nel caso specifico, il tasso alcolemico del conducente, più di quattro volte il limite di 0,5 g/l, rappresenta un elemento centrale dell'inchiesta.
Le autorità competenti stanno acquisendo le immagini delle telecamere di sorveglianza e le testimonianze di chi si trovava sul posto per ricostruire con esattezza la sequenza degli eventi. Sarà inoltre verificato se il cantiere fosse adeguatamente segnalato e se l'operaio indossasse i dispositivi di protezione individuale previsti. L'automobilista, che non è risultato ferito in modo grave, è a disposizione degli inquirenti.
La Procura di Bologna coordina le indagini. L'ipotesi di reato è omicidio stradale, aggravato dallo stato di ebbrezza. Nei confronti dell'indagato potrebbero scattare ulteriori provvedimenti una volta completati gli accertamenti tecnici. La salma dell'operaio è stata messa a disposizione dell'autorità giudiziaria per l'autopsia, che sarà eseguita nei prossimi giorni.
La comunità moldava in provincia di Padova, dove l'uomo risiedeva, è stata informata della tragedia. I colleghi dell'operaio, presenti sul cantiere al momento dell'incidente, sono stati ascoltati dagli investigatori per chiarire le modalità di svolgimento dei lavori. L'azienda per cui lavorava la vittima non ha rilasciato dichiarazioni.
L'incidente ha causato la chiusura temporanea del tratto autostradale per consentire i rilievi e la rimozione dei mezzi coinvolti, con ripercussioni sul traffico nella zona. La Polizia stradale invita alla prudenza e ricorda che la guida in stato di ebbrezza resta una delle principali cause di incidenti mortali sulle strade italiane.
3
