Il Consiglio dei ministri ha approvato l'abolizione del bollo auto per le vetture di piccola e media potenza e per i motocicli. L'esenzione riguarda i veicoli con potenza non superiore a 80 kW e si applica ai pagamenti della tassa automobilistica con scadenza ordinaria compresa tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2027. La misura coinvolge oltre il 70% delle auto attualmente in circolazione e tutti i motocicli, per un totale di circa 14,5 milioni di veicoli.

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha commentato la decisione sottolineando la portata dell'intervento: «Oggi il Governo cancella una delle tasse più odiate dagli italiani». Il provvedimento, contenuto in una bozza di decreto legge attesa in Consiglio dei ministri, prevede che le persone fisiche in possesso dei requisiti siano esentate dal pagamento della tassa automobilistica relativa a un solo veicolo regolarmente assicurato. Ogni cittadino avrà dunque diritto a una sola agevolazione.

Sul piano finanziario, l'abolizione comporta un minor gettito per 2,293 miliardi di euro. Per concorrere all'adeguamento dei bilanci delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano, il decreto prevede un trasferimento complessivamente pari a 2.293,5 milioni di euro per l'anno 2027, a titolo di compensazione della riduzione delle entrate. La copertura della misura è quindi affidata a risorse statali che verranno redistribuite agli enti territoriali, i quali oggi incassano direttamente il bollo auto.

L'abolizione del bollo auto non è una novità nel dibattito politico italiano. La proposta fu lanciata per la prima volta da Silvio Berlusconi nell'aprile 2008, alla vigilia delle elezioni politiche, quando annunciò in televisione l'impegno ad abolire gradualmente la tassa su auto, moto e motorini. Il leader di Forza Italia rilanciò l'idea alla fine del 2017, nel programma elettorale per le elezioni politiche del 2018, con particolare attenzione alle utilitarie e alle auto di piccola cilindrata. La misura non fu però mai varata dagli esecutivi guidati da Berlusconi né da altri governi successivi.

Il Consiglio dei ministri ha inoltre approvato la proroga del taglio delle accise sul diesel per altre due settimane. Dal 18 al 25 settembre il taglio sarà di 12,2 centesimi al litro Iva inclusa, per poi ridursi a 6,1 centesimi al litro fino al 5 ottobre. Si tratta di un intervento che si aggiunge all'abolizione del bollo e che conferma l'attenzione del governo sui costi legati alla mobilità e ai carburanti.

L'esenzione dal bollo per il 2027 riguarda auto, motocicli e ciclomotori con potenza fino a 80 kW. La platea dei beneficiari è ampia e comprende la maggior parte del parco veicoli circolante in Italia, storicamente composto da vetture di piccola e media cilindrata. Restano fuori dal provvedimento i veicoli di potenza superiore agli 80 kW, per i quali il pagamento della tassa automobilistica rimane invariato.

Il provvedimento dovrà ora seguire l'iter previsto per i decreti legge, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e il successivo passaggio alle Camere per la conversione in legge. Sarà in quella sede che si potranno valutare eventuali modifiche al testo, comprese le modalità operative dell'esenzione e i criteri per l'accesso al beneficio da parte dei proprietari dei veicoli interessati.

Autore

Cronaca e giustizia

Giulia Sanna — cronaca e giustizia, Filo Civico.