Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha emanato il decreto che sospende il pagamento del bollo auto per tutto il 2027 per le vetture fino a 80 kW e per i motocicli. La norma, pubblicata in Gazzetta Ufficiale, è in vigore da oggi e prevede uno stanziamento pubblico che sfiora i 2,3 miliardi di euro. Secondo i dati elaborati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, la platea potenzialmente interessata è di 24.608.867 persone, tra proprietari di auto e di moto.
Il provvedimento, varato mercoledì scorso dal Consiglio dei ministri, cancella la tassa automobilistica per i versamenti relativi al periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2027. L'efficacia vale anche nelle Regioni a statuto speciale. Per il 2027 l'esenzione riguarda il primo veicolo, senza limiti legati all'Isee. L'obiettivo dichiarato dal Mit è rendere strutturale la misura con la prossima legge di Bilancio.
Complessivamente in Italia circolano oltre 59 milioni tra autoveicoli e motoveicoli, di cui più di 34 milioni con potenza entro gli 80 kW. La misura è riservata alle persone fisiche, ma copre anche i contratti di leasing e noleggio a lungo termine in cui l'obbligo di pagamento del tributo spetta per legge all'utilizzatore. Restano escluse le auto aziendali e i veicoli intestati a società o persone giuridiche. Il beneficio riguarda i veicoli a benzina e diesel, incluse tutte le tipologie di ibride, mild, full o plug-in.
La diffusione del provvedimento riaccende lo scontro politico tra maggioranza e opposizione. La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, rivendica che l'intervento sarà strutturale e parla di un addio a una tassa odiosa per i cittadini. Il vicepremier Antonio Tajani aggiunge che non si tratta di una misura spot. Le forze di minoranza, Pd, M5s e Avs, replicano definendo l'iniziativa propaganda e una mancetta elettorale.
Meloni ha risposto alle critiche da Oslo, spiegando di non avere i pregiudizi dell'opposizione italiana, che a suo dire quasi chiede di andare a pagare il bollo della macchina per contestare i provvedimenti del governo. Lo scontro si è spostato anche sui social, con un botta e risposta tra la premier e l'ex premier Matteo Renzi. Il leader di Italia viva ha ricordato di aver proposto la stessa misura in passato ricevendo dure critiche, mentre Meloni ha replicato che oggi Renzi ha scoperto la differenza tra annunciare e realizzare.
I dati regionali mostrano come la platea potenziale sia distribuita in modo disomogeneo. La Lombardia è la regione con il numero più alto di persone interessate, 3.924.027, a fronte di 5.177.330 veicoli con potenza inferiore agli 80 kW. Seguono il Lazio con 2.461.555 persone e 3.468.182 veicoli, la Campania con 2.238.802 persone e 3.510.463 veicoli e la Sicilia con 2.172.791 persone e 3.454.169 veicoli. In Veneto la platea è di 1.924.897 persone e 2.507.023 veicoli, in Emilia-Romagna di 1.843.796 persone e 2.498.747 veicoli, in Piemonte di 1.796.841 persone e 2.456.791 veicoli.
Tra le regioni con i numeri più contenuti figurano la Valle d'Aosta, con 57.091 persone potenzialmente interessate e 79.999 veicoli, il Molise con 126.750 persone e 187.153 veicoli e la Basilicata con 223.972 persone e 321.602 veicoli. In Abruzzo la platea è di 574.270 persone a fronte di 815.810 veicoli, in Friuli Venezia Giulia di 513.326 persone e 678.601 veicoli, in Umbria di 388.100 persone e 548.172 veicoli. In Trentino-Alto Adige sono 363.061 le persone interessate e 474.477 i veicoli.
Il decreto interviene anche sul fronte delle accise, con un nuovo sconto fino al 25 settembre. La misura sul bollo si applica alla maggior parte delle vetture in circolazione e riguarda anche motocicli e scooter. Per accedere all'esenzione totale è necessario rispettare precisi parametri tecnici e di intestazione, tra cui il limite di potenza del motore e l'alimentazione del veicolo.
