Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato un decreto che dispone la confisca e la gestione controllata temporanea degli asset russi di alcune società internazionali, tra cui il colosso svizzero dell'alimentazione Nestlé e la catena francese di grande distribuzione Auchan. Le attività delle due aziende sono state trasferite a un'unica società russa, la L.E.V. Management, secondo quanto riportano i media russi e come risulta dal decreto pubblicato sul sito ufficiale degli atti normativi.

Il provvedimento non riguarda solo Nestlé e Auchan. Tra le società coinvolte figurano anche Bati Logistics, FM Logistics e Le Monlid LLC, le cui attività sono state poste sotto la gestione temporanea della stessa società per azioni russa. Secondo il documento, le quote di queste imprese in Russia vengono trasferite a L.E.V. Management, che ne assume il controllo operativo.

Nestlé ha preso atto del decreto presidenziale e ha annunciato l'intenzione di adottare «tutte le misure necessarie» per tutelare i propri diritti in Russia e garantire la continuità delle attività. In una breve nota, il gruppo svizzero ha spiegato di stare «valutando la situazione e le opzioni» a disposizione, precisando che l'obiettivo è proteggere gli interessi di tutte le parti coinvolte e, in particolare, dei propri dipendenti.

Il Cremlino ha motivato la decisione con il fatto che le aziende colpite rappresentano «paesi ostili» che sostengono l'Ucraina. «Naturalmente, uno dei fattori presi in considerazione nel prendere questa decisione è stato il fatto che si tratta di paesi ostili, attualmente i più attivamente coinvolti nelle operazioni militari contro il nostro Paese», ha dichiarato il portavoce della presidenza russa Dmitry Peskov.

Nestlé e Auchan non hanno abbandonato il mercato russo dopo l'inizio dell'invasione su vasta scala dell'Ucraina da parte della Russia nel febbraio 2022, ma hanno modificato le proprie attività. Secondo l'Istituto della Scuola di Economia di Kiev, citato dai media ucraini, Nestlé ha sospeso diversi marchi chiave, tra cui KitKat, ha interrotto la pubblicità e ha bloccato gli investimenti di capitale in Russia. La francese Auchan, nota per i suoi supermercati in tutta Europa, ha posto la sua filiale russa sotto gestione locale nel 2023, considerandola un servizio civile essenziale e rifiutandosi di andarsene.

Il decreto firmato da Putin si inserisce nel quadro delle misure adottate dalla Russia dall'inizio del conflitto in Ucraina e dall'adozione delle prime sanzioni economiche da parte dei Paesi occidentali. In questi anni numerose multinazionali hanno lasciato la Russia, mentre altre vi hanno sospeso le attività o sono state trasferite a società russe. La gestione controllata temporanea disposta dal Cremlino rappresenta l'ultimo passaggio di questo processo e riguarda ora anche due gruppi con una presenza storica nel mercato russo.

La decisione di Putin apre un nuovo fronte per le imprese internazionali ancora attive nel Paese. Per Nestlé, che ha annunciato di voler difendere i propri diritti, la partita si gioca sul piano legale e su quello della continuità operativa, con l'obiettivo dichiarato di proteggere i dipendenti e le attività. Il gruppo svizzero non ha per ora annunciato azioni specifiche, limitandosi a indicare che sta valutando tutte le opzioni disponibili.

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Esteri e sport

Davide Orsini — esteri e sport, Filo Civico.