Un uomo è stato aggredito e ucciso da uno squalo mentre nuotava a circa 50 metri dalla costa di Sorrento Beach, una spiaggia molto frequentata nei pressi di Perth, in Australia Occidentale. L'episodio, avvenuto nella mattinata di venerdì, porta a cinque il numero delle vittime umane causate dai predatori nel Paese dall'inizio dell'anno.

L'allarme ai servizi di emergenza è scattato subito dopo l'aggressione. Elicotteri e imbarcazioni della polizia hanno perlustrato la zona, ma i soccorritori non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del nuotatore a causa delle gravissime ferite riportate. Le autorità locali hanno disposto la chiusura immediata di tutti i litorali dell'area fino a nuovo ordine.

Sulla spiaggia si sono vissuti momenti di vero terrore tra i bagnanti che hanno assistito alla scena e notato chiazze di sangue in acqua. «Sembrava una scena del film Lo squalo, con un corpo sballottato qua e là come una bambola di pezza», ha raccontato un testimone sconvolto all'emittente locale Seven. Secondo quanto riferito dall'organizzazione Surf Life Saving WA, l'aggressione è stata sferrata da uno squalo di grandi dimensioni di specie non ancora identificata.

L'evento tragico di Sorrento Beach è soltanto l'ultimo di una scia di sangue che sta interessando le coste australiane. Soltanto pochi giorni fa, a Glenfield Beach, a nord di Perth, un altro uomo era sopravvissuto a un morso perdendo parte di una gamba. Dall'inizio dell'anno gli attacchi letali registrati nel Paese sono cinque.

Il primo risale a gennaio, quando un ragazzino di 12 anni è morto nel porto di Sydney. Tra maggio e giugno, tre subacquei sono deceduti in tre distinti episodi tra l'Australia Occidentale e il Queensland. Sempre a giugno, una donna è rimasta gravemente ferita a Coogee, sobborgo di Sydney, con l'amputazione parziale del braccio.

Secondo i dati storici del database sugli incontri tra uomini e squali, dal 1791 a oggi si sono verificati oltre 1.300 incidenti in Australia, di cui più di 260 con esito mortale. Il Paese è tra i più colpiti al mondo da questo tipo di episodi, complice la vastità delle coste e la presenza di numerose specie di squali nelle acque frequentate da bagnanti e surfisti.

Le autorità locali hanno invitato la popolazione a rispettare la chiusura delle spiagge e a non fare il bagno fino a quando non saranno completate le verifiche. La polizia ha avviato le procedure per identificare la specie responsabile dell'aggressione e per ricostruire con precisione la dinamica dell'incidente.

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Esteri e sport

Davide Orsini — esteri e sport, Filo Civico.