Due navi sono state colpite da droni nel Mar Nero al largo delle coste bulgare e una delle due è affondata. Lo ha annunciato il primo ministro della Bulgaria, Rumen Radev, che ha definito gli attacchi «inaccettabili» e ha reso noto di voler convocare l'ambasciatrice russa a Sofia. La Nato è stata informata dell'accaduto.
Secondo quanto riferito dalla presidenza del Consiglio bulgara, le due imbarcazioni sono state raggiunte mentre si trovavano nelle acque del Mar Nero prospicienti il litorale del Paese. Una è rimasta danneggiata, l'altra è affondata. Al momento non risultano confermati dettagli sul tipo di navi coinvolte, sul carico trasportato o su eventuali vittime tra l'equipaggio. Le autorità bulgare non hanno precisato la nazionalità delle imbarcazioni né l'esatta localizzazione del doppio attacco.
La reazione di Sofia è stata immediata. Radev ha parlato di un episodio «inaccettabile» e ha annunciato la convocazione dell'ambasciatrice della Federazione Russa, un passo diplomatico formale che segnala la gravità con cui la Bulgaria interpreta l'accaduto. Il governo bulgaro ha inoltre informato il comando della Nato, di cui il Paese è membro dal 2004. L'attacco alle navi rappresenta un'azione che coinvolge direttamente uno Stato membro dell'Alleanza atlantica, circostanza che ne amplifica il peso politico e militare.
Il Mar Nero è da mesi teatro di una crescente tensione militare legata al conflitto tra Russia e Ucraina. Le rotte commerciali e le infrastrutture portuali dei Paesi rivieraschi — Bulgaria, Romania, Turchia, oltre a Ucraina e Russia — sono esposte a rischi sempre più concreti, in particolare dopo la fine dell'accordo sul grano e l'intensificarsi degli attacchi con droni navali e aerei. Per la Bulgaria, membro Ue e Nato, l'episodio di oggi rappresenta il coinvolgimento più diretto dall'inizio della guerra su larga scala.
Nella stessa notte, secondo quanto riportato, le forze russe hanno condotto un raid su Kharkiv, nell'Ucraina nord-orientale, provocando tre morti e dieci feriti. Le operazioni di ricerca di vittime e feriti sono proseguite durante le ore notturne. La notizia del bombardamento sulla città ucraina si intreccia con l'allarme lanciato da Sofia per l'attacco alle due navi, contribuendo a un quadro di escalation su più fronti.
La convocazione dell'ambasciatrice russa a Sofia è un atto che in genere precede la richiesta di spiegazioni ufficiali. Non è ancora chiaro se il governo bulgaro abbia attribuito esplicitamente la responsabilità dell'attacco alla Russia, né se siano state annunciate contromisure diplomatiche o militari. La Nato, informata dell'accaduto, non ha diffuso per ora una dichiarazione ufficiale.
L'episodio riporta l'attenzione sulla sicurezza delle rotte nel Mar Nero, un'area strategica per l'export di cereali e merci verso il Mediterraneo. Per l'Italia e per l'Europa, la stabilità di quelle acque incide sui costi del trasporto marittimo e sulla sicurezza degli approvvigionamenti energetici e alimentari. La Bulgaria, Paese rivierasco e membro dell'Unione europea, si trova ora a gestire una crisi che tocca direttamente la propria sovranità marittima e la propria posizione nell'Alleanza atlantica.
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