Un piano per assassinare il primo ministro polacco Donald Tusk e il ministro della Difesa Wladyslaw Kosiniak-Kamysz è stato sventato dalle autorità di Varsavia. Lo ha reso noto lo stesso capo del governo, che ha ringraziato gli agenti per «l'azione rapida e decisiva» condotta per neutralizzare le minacce.
Domenica mattina era stata convocata una riunione speciale della polizia e dell'intelligence (Abw) presso il centro antiterrorismo della capitale per affrontare il caso delle minacce, ritenute credibili, contro il capo del governo e il titolare della Difesa. In giornata, Jacek Dobrzynski, portavoce del coordinatore dei servizi speciali Tomasz Siemoniak, ha avvertito che esisteva un'«alta probabilità» che le minacce contro i due politici venissero eseguite.
Nella serata di domenica il ministero dell'Interno ha annunciato l'arresto a Breslavia di un uomo di 56 anni collegato a una «organizzazione radicale» non meglio identificata e alla ricerca di complici per compiere un attentato con armi da fuoco. L'uomo avrebbe minacciato Tusk in un video diffuso online, prima di essere fermato. Secondo il quotidiano Rzeczpospolita, gli investigatori non escludono che volesse organizzare una strage.
La vicenda si inserisce in un quadro di crescente tensione per la Polonia, paese in prima linea nella crisi ucraina. Il sito Tvpworld ha osservato che la violenza politica resta un fatto raro nel paese, ma che la Polonia è «profondamente polarizzata dopo aver affrontato minacce alla sicurezza a causa della sua vicinanza alla guerra in Ucraina». Dall'ingresso dei primi carri armati russi nel Donbass nel 2022, milioni di ucraini hanno cercato rifugio a Occidente, scegliendo la Polonia per prossimità geografica, linguistica e culturale. Nei primi mesi del conflitto il governo di Varsavia e i cittadini polacchi hanno offerto alloggi, scuole, lavoro, trasporti, welfare e sussidi ai profughi in fuga.
Il perdurare della guerra ha però messo a dura prova il paese. A novembre 2023 uno studio pubblicato sulla rivista di sociologia Ceemr ha messo in luce le difficoltà emotive, economiche e relazionali di ospitati e ospitanti. A ciò si aggiunge lo scontro politico senza fine tra la destra dominata dal PiS, al potere dal 2015 al 2023, e il centrosinistra guidato da Tusk, tornato al comando alla fine del 2023.
Non è la prima volta che Tusk finisce nel mirino. Nel 2024 il premier si era detto preoccupato per alcune minacce dopo il tentato assassinio del primo ministro slovacco Robert Fico, sopravvissuto a cinque colpi d'arma da fuoco esplosi contro di lui il 15 maggio 2024 a Handlová, in Slovacchia.
La notizia dell'arresto di Breslavia fa il paio con quanto pubblicato dal Financial Times, secondo cui cinque diverse intelligence europee sostengono che la Russia stia intensificando gli sforzi per assassinare alcuni esponenti di spicco dell'industria europea della difesa, tra cui Armin Papperger, amministratore delegato di Rheinmetall, il più grande produttore di armamenti in Germania. Voci di un complotto per uccidere Papperger erano già circolate nel 2024.
3
