Un drone entrato nello spazio aereo della Lituania è stato abbattuto nella notte da caccia italiani impegnati nella missione di sorveglianza della Nato. Lo hanno reso noto le Forze Armate lituane, precisando che i resti del velivolo sono stati recuperati. Secondo il ministro della Difesa Guido Crosetto, il drone probabilmente proveniva dalla Russia.

L'episodio si inserisce nel quadro della sorveglianza aerea alleata sul fianco orientale dell'Alleanza atlantica, dove l'Italia partecipa con i propri velivoli da diversi anni. Crosetto ha spiegato che la presenza italiana sul confine est è fondamentale e ha aggiunto che il problema del fianco Est riguarda tutta la Nato, non solo i Paesi direttamente coinvolti.

Il ministro ha anche indicato una prospettiva politica più ampia, parlando della necessità di consolidare l'idea di costruire un'Europa continentale della difesa. Una posizione che arriva mentre la tensione nella regione resta alta e mentre si moltiplicano gli episodi di violazione dello spazio aereo dei Paesi baltici.

Secondo quanto ricostruito, il drone sarebbe entrato in Lituania provenendo dalla Bielorussia, ma la provenienza russa indicata da Crosetto non è stata confermata ufficialmente. Le autorità lituane hanno riferito che i resti sono stati recuperati e che sono in corso accertamenti per chiarire il tipo di velivolo e il suo percorso.

L'abbattimento è avvenuto durante la notte e ha coinvolto caccia italiani che operano sotto il comando della Nato. L'operazione rientra nelle missioni di difesa dello spazio aereo alleato, che prevedono l'intercettazione di velivoli non autorizzati o potenzialmente ostili. Non sono state segnalate conseguenze per la popolazione o danni a terra.

L'episodio ha riacceso il dibattito sulla sicurezza del fianco orientale dell'Alleanza, dove negli ultimi mesi si sono verificati diversi episodi simili. La Nato ha più volte ribadito la determinazione a difendere il proprio spazio aereo e a rispondere a eventuali violazioni. L'Italia, con i suoi caccia, contribuisce a questa missione insieme ad altri Paesi alleati.

La dichiarazione di Crosetto arriva in un momento di particolare attenzione per la regione baltica, dove la presenza militare russa e bielorussa è monitorata con attenzione. Il ministro ha voluto sottolineare il valore dell'impegno italiano, definendolo concreto e parte di una strategia più ampia di deterrenza.

Non è ancora chiaro se il drone fosse un velivolo da ricognizione o se trasportasse altro tipo di carico. Le autorità competenti stanno analizzando i resti per stabilire le caratteristiche tecniche e la rotta seguita prima dell'abbattimento. Ulteriori dettagli potrebbero emergere nelle prossime ore.

La vicenda si colloca in un contesto internazionale segnato da continue tensioni tra la Russia e i Paesi della Nato, in particolare dopo l'inizio del conflitto in Ucraina. I Paesi baltici hanno più volte denunciato violazioni del proprio spazio aereo e episodi di provocazione. L'abbattimento del drone rappresenta uno dei casi più recenti di interazione diretta tra forze alleate e velivoli non identificati.

Crosetto ha ribadito che l'impegno dell'Italia è concreto e che la difesa del fianco est non riguarda solo i Paesi direttamente interessati, ma l'intera Alleanza. La sua dichiarazione sembra voler rafforzare il messaggio di unità e di determinazione della Nato di fronte a possibili minacce provenienti da est.

Autore

Cronista di politica

Elena Ferraro — cronista di politica, Filo Civico.