La Food and Drug Administration ha approvato undici nuove terapie antitumorali nell'arco di dodici mesi, tra il 1° luglio 2025 e il 30 giugno 2026. È il dato principale che emerge dalla sedicesima edizione del Rapporto annuale sui progressi nella lotta contro il cancro, pubblicato dall'American Association for Cancer Research (Aacr), che fotografa un'accelerazione senza precedenti nella ricerca oncologica statunitense.
Tra le approvazioni segnalate dal rapporto ci sono la prima terapia mirata a livello molecolare per un tumore cerebrale raro e aggressivo caratterizzato da una specifica alterazione genetica, una terapia mirata che sfrutta il meccanismo di degradazione proteica della cellula per colpire le cellule tumorali nei pazienti con tumore al seno, il primo inibitore del checkpoint immunitario per il cancro ovarico e la prima terapia con cellule T a recettore chimerico per l'antigene (Car) destinata ai pazienti affetti da linfoma della zona marginale.
Nello stesso periodo l'agenzia regolatoria americana ha autorizzato nuovi utilizzi per cinque farmaci antitumorali già approvati in precedenza, un dispositivo indossabile e non invasivo per il trattamento del cancro al pancreas, un kit per l'auto-prelievo a domicilio del papillomavirus umano (Hpv) e diversi strumenti basati sull'intelligenza artificiale pensati per migliorare l'individuazione precoce e la diagnosi dei tumori.
«Nel corso dei miei 25 anni di carriera come medico-scienziato, ho assistito a una straordinaria trasformazione nella nostra comprensione del cancro e nel modo in cui diagnostichiamo e curiamo i pazienti», ha affermato Keith Flaherty, presidente dell'Aacr e del comitato direttivo del rapporto. Secondo Flaherty, i progressi in genomica, immunologia e intelligenza artificiale hanno fornito «una conoscenza senza precedenti delle complessità del cancro», consentendo di sviluppare trattamenti più mirati sulla malattia di ciascun paziente. «Non possiamo fermarci qui. Ora è il momento di investire nella ricerca medica, incoraggiare la collaborazione tra laboratori e discipline e sostenere la prossima generazione di scienziati oncologici», ha aggiunto.
Il rapporto collega questi risultati a un miglioramento complessivo degli esiti clinici. La riduzione del tasso di fumatori e i progressi nella prevenzione, nella diagnosi precoce e nel trattamento hanno contribuito al calo del tasso complessivo di mortalità per cancro negli Stati Uniti del 35% tra il 1991 e il 2024, pari a 4,8 milioni di decessi evitati. Per tutti i tumori nel loro complesso, il tasso di sopravvivenza relativa a cinque anni per la malattia in stadio metastatico è più che raddoppiato negli ultimi tre decenni, passando dal 17% a metà degli anni Novanta al 36% nel periodo 2016-2022.
Un ruolo crescente è attribuito all'intelligenza artificiale, che sta rendendo più rapidi ed efficienti sia la ricerca di base sia la pratica clinica. Combinando l'Ia con tecniche avanzate di imaging spaziale, i ricercatori hanno prodotto mappe ad alta risoluzione dei tumori, rivelando l'organizzazione spaziale e le interazioni tra cellule tumorali e immunitarie all'interno del microambiente tumorale. Sul fronte dello sviluppo dei farmaci, un modello di intelligenza artificiale sviluppato di recente ha permesso di analizzare circa 10.000 proteine umane confrontandole con oltre 500 milioni di composti, identificando più di 2 milioni di molecole candidate. Le tecnologie basate sull'Ia migliorano inoltre l'interpretazione delle immagini mediche di routine, l'analisi dei campioni di tessuto, la previsione degli esiti dei pazienti e la progettazione degli studi clinici, con possibili ricadute anche sulla riduzione del burnout tra gli operatori sanitari.
Restano però sfide rilevanti. Si stima che nel 2026 negli Stati Uniti verranno diagnosticati oltre 2,1 milioni di nuovi casi di cancro e che più di 626mila persone moriranno per la malattia. Entro il 2050 i nuovi casi supereranno i 2,5 milioni, con un aumento del 19% rispetto ai valori attuali. I tassi di sopravvivenza rimangono bassi per alcuni tipi di tumore: tra il 2016 e il 2022 la sopravvivenza relativa a cinque anni è stata del 13,7% per il cancro al pancreas e del 6,6% per il glioblastoma, la forma più aggressiva di tumore cerebrale, contro il 91,9% per il cancro al seno femminile e il 98,2% per il cancro alla prostata.
