Donald Trump ha proposto all'Europa di ricominciare ad acquistare gas dalla Russia. Secondo quanto riporta il New York Times, il presidente americano è convinto che una simile svolta porterebbe benefici anche all'Ucraina e avvicinerebbe la fine della guerra. La proposta arriva in un momento in cui l'Unione europea continua a discutere come gestire i rapporti energetici con Mosca dopo anni di sanzioni e di riduzione progressiva delle forniture.

La proposta sarebbe stata avanzata anche dagli inviati americani Steve Witkoff e Jared Kushner, che avrebbero chiesto all'Europa di comprare più gas dalla Russia. La posizione dell'Unione europea, tuttavia, rimane cauta: Bruxelles non vuole concedere vantaggi economici a Mosca in una fase in cui la guerra in Ucraina è ancora in corso e le sanzioni restano uno strumento centrale della pressione occidentale.

Il tema si intreccia con la decisione di Trump di sospendere per 60 giorni l'applicazione di nuove sanzioni alla Russia previste dal cosiddetto Graham act. Il presidente americano ha definito lo stop «un'ottima decisione» e «una decisione positiva per il Paese e, credo, anche per il mondo», parlando durante una cena a Mar-a-Lago. Il segretario di Stato Marco Rubio ha spiegato che la pausa serve a verificare quali saranno le conseguenze dell'imposizione sia delle sanzioni sia dei dazi sull'economia globale e persino su quella statunitense, sottolineando che le restrizioni economiche coinvolgono diversi Paesi e non solo la Russia.

Rubio ha anche collegato la questione energetica ai conflitti in corso. Vari conflitti stanno influenzando i prezzi globali dell'energia, tra cui la guerra degli Stati Uniti contro l'Iran e gli attacchi contro l'Arabia Saudita da parte degli Houthi yemeniti. «Questi conflitti in tutto il mondo stanno entrando in contrasto tra loro con un impatto non solo sui prezzi globali del petrolio e del gasolio», ma anche sulle economie, ha aggiunto il segretario di Stato.

Per l'Europa la proposta americana pone un dilemma delicato. Da un lato, un ritorno massiccio al gas russo potrebbe contribuire a contenere i prezzi dell'energia e a stabilizzare le forniture; dall'altro, rischierebbe di indebolire il fronte occidentale e di finanziare indirettamente la macchina da guerra di Mosca. La Commissione europea ha finora mantenuto una linea prudente, senza aprire a un cambio di rotta immediato.

La questione energetica resta quindi al centro del negoziato diplomatico sulla guerra in Ucraina. La proposta di Trump, riferita dal New York Times, si inserisce in una strategia più ampia che punta a usare la leva economica per arrivare a un cessate il fuoco, ma dovrà fare i conti con la diffidenza di Bruxelles e con la necessità di non premiare Mosca mentre il conflitto è ancora aperto.

4Visualizzazioni

Autore

Cronaca e giustizia

Giulia Sanna — cronaca e giustizia, Filo Civico.