Un convoglio di diplomatici europei è stato attaccato da un gruppo di coloni israeliani nel villaggio di Taybeh, in Cisgiordania. Lo rendono noto fonti diplomatiche e militari israeliane, secondo cui l'aggressione è avvenuta mentre la delegazione si trovava nell'area per una visita. All'interno delle auto c'erano funzionari di Francia, Belgio e Polonia.
Secondo una prima ricostruzione, sette coloni hanno circondato i veicoli della delegazione. Un video diffuso sui social mostra un sindaco francese sdraiato a terra accanto alla macchina, a conferma della concitazione del momento. Non risultano al momento feriti gravi, ma l'episodio ha provocato immediate reazioni diplomatiche.
Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno preso posizione con una nota ufficiale, condannando «il grave atto di violenza» e precisando che la visita dei diplomatici non era stata concordata con l'esercito. La precisazione dell'Idf mira a chiarire che le forze militari non erano state informate dell'iniziativa e non avevano quindi predisposto misure di sicurezza per il convoglio.
L'attacco si inserisce in un contesto di crescente tensione in Cisgiordania, dove gli episodi di violenza tra coloni israeliani e residenti palestinesi sono aumentati negli ultimi mesi. La zona di Taybeh, situata a nord-est di Ramallah, è da tempo teatro di scontri e intimidazioni. La raccolta delle olive, attività agricola centrale per l'economia palestinese, è spesso al centro di episodi di aggressione da parte dei coloni.
I diplomatici europei erano in visita nell'area per seguire da vicino la situazione delle comunità locali. La presenza di rappresentanti di tre Paesi dell'Unione europea — Francia, Belgio e Polonia — sottolinea l'attenzione internazionale verso le dinamiche del conflitto israelo-palestinese e verso le condizioni di vita dei palestinesi in Cisgiordania.
L'episodio rischia di avere ripercussioni sui rapporti tra Israele e i Paesi europei coinvolti. Le ambasciate di Francia, Belgio e Polonia non hanno ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali, ma è probabile che vengano chieste spiegazioni al governo israeliano. La condanna dell'Idf, sebbene tardiva, rappresenta un primo segnale di presa di distanza da parte delle autorità militari.
La dinamica dell'attacco resta da chiarire nei dettagli. Non è ancora noto se i coloni abbiano agito in modo organizzato o se si sia trattato di un episodio spontaneo. Le autorità israeliane hanno annunciato che verrà aperta un'indagine per accertare le responsabilità. Nel frattempo, la comunità internazionale osserva con preoccupazione l'evolversi della situazione, mentre la violenza in Cisgiordania continua a rappresentare una minaccia per la stabilità dell'intera regione.
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