Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha aperto alla possibilità di un negoziato trilaterale che coinvolga Russia e Stati Uniti. Sul tema delle garanzie di sicurezza ha ribadito la fiducia di Kiev negli Stati Uniti, indicando Washington come interlocutore centrale per qualsiasi intesa futura. La disponibilità al formato a tre segna un'apertura rispetto alla posizione ucraina delle ultime settimane, quando il confronto con Mosca restava bloccato.

Nella notte un attacco ha colpito una centrale termoelettrica in Ucraina. Il danneggiamento di un impianto di produzione elettrica rientra nella serie di raid che nelle ultime settimane hanno preso di mira le infrastrutture energetiche del Paese, con conseguenze dirette sulla fornitura di elettricità e sul funzionamento dei servizi essenziali. Le autorità ucraine non hanno fornito, nel primo resoconto, un bilancio dettagliato dei danni.

Sul piano delle comunicazioni, Kiev ha denunciato che Starlink resta ancora limitato nonostante la telefonata tra il presidente americano Donald Trump e l'imprenditore Elon Musk. La rete satellitare è considerata un asset strategico per le forze armate ucraine e per il funzionamento delle comunicazioni civili nelle aree colpite dalla guerra. La limitazione segnalata da Kiev aggiunge un elemento di attrito al rapporto con Washington proprio mentre si discute del formato negoziale.

L'apertura di Zelensky al trilaterale si intreccia con la questione delle garanzie di sicurezza, che Kiev considera indispensabile per qualsiasi accordo con Mosca. La fiducia ribadita negli Stati Uniti indica che il governo ucraino continua a puntare su un ruolo americano nel definire le condizioni di una futura intesa, anche in un contesto in cui le comunicazioni sul campo restano problematiche.

Il danneggiamento della centrale termoelettrica e i limiti a Starlink mostrano come, sul terreno, la guerra continui a produrre effetti concreti mentre si discute di diplomazia. Per l'Italia e per l'Europa la questione energetica ucraina resta un fattore rilevante, sia per la sicurezza degli approvvigionamenti sia per il quadro delle alleanze atlantiche. Le prossime settimane diranno se l'apertura al tavolo a tre si tradurrà in un negoziato effettivo o resterà una dichiarazione di disponibilità.

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Autore

Cronista di politica

Elena Ferraro — cronista di politica, Filo Civico.