Il governo interviene sulle proteste degli autotrasportatori. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha dichiarato di essersene occupata nel corso della giornata, confrontandosi con il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini e con il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti. Lo ha detto la stessa premier a Bruxelles, a margine degli impegni istituzionali.
«Me ne sono occupata nella giornata di oggi, sia col ministro Salvini, sia col ministro Giorgetti, particolarmente sulla questione dell'autotrasporto», ha spiegato Meloni. La premier ha poi precisato che il titolare delle Infrastrutture ha convocato le associazioni di categoria, segno di un confronto diretto tra l'esecutivo e i rappresentanti del settore.
Nel suo intervento Meloni ha ribadito la posizione del governo: «Siamo sempre stati estremamente solidali con il settore che ovviamente incontra grandi difficoltà e siamo anche al lavoro per cercare di dare ulteriori risposte a questo settore». Una formula che conferma la volontà dell'esecutivo di trattare la questione come un dossier aperto, con margini di intervento ancora da definire.
Le proteste degli autotrasportatori sono al centro dell'attenzione politica da giorni. Il comparto denuncia difficoltà legate ai costi di esercizio e alle condizioni in cui opera, e la mobilitazione ha assunto dimensioni tali da richiedere un coordinamento tra i ministeri competenti. La convocazione delle associazioni da parte di Salvini rappresenta il primo passaggio formale di un percorso di ascolto che il governo intende portare avanti.
Il coinvolgimento diretto di Palazzo Chigi e dei due dicasteri economici e delle infrastrutture segnala che la partita non riguarda soltanto il settore dei trasporti, ma tocca anche i conti pubblici e le politiche di sostegno alle imprese. Le «ulteriori risposte» annunciate dalla premier restano per ora senza dettagli operativi: non sono state indicate misure specifiche, né tempi certi per l'adozione di provvedimenti.
La dichiarazione di Meloni arriva da Bruxelles, dove la premier si trovava per impegni istituzionali. Il fatto che la questione sia stata affrontata anche lontano da Roma conferma la rilevanza che l'esecutivo attribuisce alla vicenda e la necessità di tenere insieme il confronto con le categorie e la gestione delle risorse pubbliche.
Il governo si trova così a gestire una protesta che coinvolge un comparto strategico per l'economia italiana, quello del trasporto merci su strada, e che ha già prodotto momenti di tensione. La linea scelta dall'esecutivo è quella del dialogo con le associazioni, accompagnata dalla rivendicazione di una solidarietà storica verso il settore. Sarà il tavolo convocato da Salvini a indicare se questa impostazione produrrà risultati concreti o se le difficoltà del comparto continueranno ad alimentare la mobilitazione.
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