Si è svolta presso l’Università Luiss «Guido Carli» di Roma la cerimonia di premiazione della terza edizione degli Italian Political Awards (IPA), ideati e promossi dall’Associazione Italian Politics in collaborazione con la Luiss School of Government. Il riconoscimento valorizza la qualità delle politiche pubbliche e premia i parlamentari che si sono distinti per i loro contributi e per la capacità di elaborare proposte innovative, con l’obiettivo di promuovere un’attività di policy making orientata alle principali sfide del Paese e al miglioramento delle condizioni di vita dei cittadini.
La valutazione ha combinato indicatori oggettivi, tra cui le presenze in Aula, gli emendamenti e le proposte di legge presentate, con le indicazioni espresse da una commissione istituita presso la Luiss School of Government, composta anche da rappresentanti del mondo accademico ed esperti. Il premio è riservato ai deputati e ai senatori in carica, oltre che agli ex membri del Parlamento.
Giuseppe De Lucia, presidente di Italian Politics e ideatore del premio, ha affermato: «Gli Italian Political Awards rappresentano ormai un appuntamento di rilievo per valorizzare chi interpreta la politica come servizio al Paese e assunzione di responsabilità verso la comunità». Gaetano Quagliariello, dean della School of Government della Luiss, ha spiegato che la valutazione utilizza parametri sia quantitativi sia qualitativi, perché «non basta partecipare ai lavori parlamentari: è fondamentale che questa partecipazione sia anche di qualità». Nella giuria sono stati coinvolti anche alcuni civil servant oggi in pensione, che possono valutare l’attività dei parlamentari sulla base dell’esperienza diretta dei meccanismi parlamentari.
Tra i premiati figurano, per la politica estera, l’on. Ettore Rosato, per l’impegno sulla sicurezza europea e sulle relazioni transatlantiche; per la difesa, il sen. Maurizio Gasparri, per il ruolo nell’ammodernamento della Difesa e nel rinnovo dell’intesa militare con l’Egitto; per infrastrutture e trasporti, la sen. Silvia Fregolent, per una gestione unitaria delle grandi reti e la semplificazione nella realizzazione delle opere strategiche; per ambiente ed energia, l’on. Dario Iaia, per il lavoro sulla decarbonizzazione dell’ex Ilva e sul risanamento del territorio tarantino.
Per il lavoro sono stati premiati ex aequo il sen. Tino Magni e l’on. Chiara Gribaudo, entrambi impegnati nella Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, sullo sfruttamento e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Per l’innovazione digitale è stato premiato l’on. Francesco Filini, relatore su alcuni provvedimenti della Commissione Finanze e responsabile dell’Ufficio studi di Fratelli d’Italia. Per le attività produttive è stato premiato il sen. Gianluca Cantalamessa, per il lavoro sulle piccole e medie imprese e sull’innovazione. Il premio alla carriera è stato assegnato ad Anna Finocchiaro per una vita spesa nelle istituzioni.
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