Mario Calabresi ha comunicato ai dipendenti di Chora Media che lascerà tutti i suoi incarichi all'interno del gruppo. Una decisione che, con ogni probabilità, apre le porte alla sua candidatura a sindaco di Milano in vista delle elezioni comunali del 2027. Il giornalista si è dimesso dagli incarichi di direttore editoriale di Chora Media e da presidente del Consiglio di amministrazione del gruppo Be Water Content.
La notizia, anticipata da Corriere della Sera e Huffington Post, arriva dopo settimane di valutazioni da parte di Calabresi, che non aveva mai nascosto di stare considerando questa possibilità. Lo scorso 22 luglio, intervenendo alla Festa dell'Unità di Vizzolo Predabissi, nel Milanese, aveva dichiarato: «Candidarmi? Alla tanta gente che me lo chiede per strada, io rispondo che sì io ci penso. Ci sto pensando e mi piacerebbe fare la mia parte per Milano». L'addio alla società di produzione podcast, confermato anche da fonti vicine alla vicenda, rappresenta il primo passo concreto verso la definizione della sua discesa in campo.
Resta ancora da capire con quale strumento il centrosinistra sceglierà il proprio candidato a sindaco, se attraverso le primarie di coalizione o tramite un accordo diretto tra i partiti. Secondo quanto riportato da Repubblica, tra i nomi papabili per il centrosinistra, oltre a Calabresi, figurano Pierfrancesco Majorino, Anna Scavuzzo, Emmanuel Conte, Lorenzo Pacini, Tommaso Goisis e Carlotta Cossutta. La scelta del metodo di selezione sarà determinante per comporre il quadro della sfida per Palazzo Marino.
La candidatura di Calabresi, se confermata, porterebbe nella competizione elettorale milanese una figura con un profilo pubblico di primo piano, noto al grande pubblico per la lunga carriera giornalistica. Dopo la direzione del quotidiano La Stampa e del Corriere della Sera, Calabresi ha fondato Chora Media, realtà specializzata nella produzione di podcast e contenuti audio, che ha contribuito a rilanciare il settore in Italia. La sua uscita dalla società rappresenta una discontinuità netta con il suo percorso professionale più recente e segnala la volontà di dedicarsi a tempo pieno al progetto politico per la città.
La partita per la successione a Palazzo Marino si preannuncia complessa e il centrosinistra dovrà trovare una sintesi tra le diverse anime della coalizione. La possibilità di ricorrere alle primarie, strumento utilizzato in passato per la scelta dei candidati sindaco, potrebbe allargare la partecipazione e coinvolgere anche gli elettori non iscritti ai partiti. In alternativa, un accordo di coalizione potrebbe garantire una maggiore rapidità nella definizione della candidatura, evitando divisioni interne. La decisione spetterà ai vertici locali e nazionali delle forze politiche che compongono lo schieramento.
Nel frattempo, il campo largo osserva con attenzione i movimenti di Calabresi, il cui ingresso in gara potrebbe ridefinire gli equilibri interni e il confronto con il centrodestra. La sua figura, estranea ai partiti ma con una forte riconoscibilità pubblica, potrebbe rappresentare una novità in grado di attrarre elettorato moderato e deluso. Le prossime settimane saranno decisive per capire se il giornalista ufficializzerà la corsa e con quale formula il centrosinistra affronterà l'appuntamento elettorale del 2027.
