La sindaca di Genova Silvia Salis non è salita sul palco per il taglio del nastro del 66° Salone Nautico. La prima cittadina del capoluogo ligure non è stata chiamata dal cerimoniale a partecipare alla cerimonia inaugurale, un'esclusione che ha immediatamente acceso le polemiche politiche e che Palazzo Chigi ha definito un errore.
Secondo quanto riferito dalla Presidenza del Consiglio, Giorgia Meloni è rimasta «sorpresa e dispiaciuta» nel constatare, durante la cerimonia di inaugurazione del Salone Nautico di Genova, che Silvia Salis non fosse presente sul palco. Una presa di posizione che ha di fatto chiuso il caso nel giro di poche ore, ma non prima che la vicenda diventasse un caso politico nazionale.
La polemica è esplosa sui social, alimentata dalla sinistra genovese. L'assessora comunale al Welfare e ai Servizi Sociali di Genova, Cristina Lodi, ha commentato su Facebook con durezza l'accaduto: «Vergogna! La premier e il presidente della Regione inaugurano il Salone Nautico al taglio del nastro senza la sindaca Silvia Salis presente all'inaugurazione. Una vergogna per il Paese e la nostra città. Solidarietà alla nostra sindaca, non si molla e mandiamoli a casa! La prima volta dopo 64 anni. Questa volta la cosa è gravissima. Cara premier Genova non tace».
La vicenda si inserisce in un contesto politico già teso. Silvia Salis viene indicata da molti come la prossima sfidante di Giorgia Meloni per Palazzo Chigi, anche se lei smentisce categoricamente questa ipotesi, sostenendo di volersi occupare solo di Genova. Tuttavia non ha mai nascosto la distanza ideologica che la separa dalla leader di Fratelli d'Italia.
Proprio questo clima ha contribuito a trasformare un problema di cerimoniale in un caso politico. Al momento del saluto con la premier, la sindaca di Genova le ha stretto la mano. Poi, in favore di telecamere, ha esibito un'espressione perplessa, se non disgustata, un gesto che è stato letto come un ulteriore segnale della distanza tra le due.
L'esclusione dal palco ha colpito anche per il suo valore simbolico. Il Salone Nautico è uno degli appuntamenti più importanti per la città di Genova e per l'intero settore della nautica da diporto, con ricadute economiche significative sul territorio. La mancata presenza della sindaca sul palco durante il taglio del nastro, in un evento di tale rilevanza, ha assunto un peso politico che va oltre la singola cerimonia.
Palazzo Chigi ha precisato che la premier è rimasta sorpresa e dispiaciuta dall'assenza della sindaca, attribuendo la responsabilità dell'accaduto al cerimoniale. Una spiegazione che, secondo la ricostruzione ufficiale, dovrebbe chiudere la questione. Resta però il fatto che la vicenda ha riacceso i riflettori sui rapporti tra il governo e il Comune di Genova, in un momento in cui il dibattito politico nazionale è particolarmente acceso.
La sindaca Salis, dal canto suo, non ha rincarato la dose con dichiarazioni pubbliche, mentre l'assessora Lodi ha scelto i social per esprimere tutta la sua indignazione. La solidarietà espressa alla sindaca e l'invito a «mandarli a casa» testimoniano come, a livello locale, la vicenda sia stata percepita come un affronto alla città più che come un semplice errore organizzativo.
Il caso, nato da un dettaglio del cerimoniale, si è così trasformato in un episodio politico che ha coinvolto la Presidenza del Consiglio, il Comune di Genova e la Regione. La rapidità con cui Palazzo Chigi è intervenuto per ridimensionare la vicenda dimostra la sensibilità del momento e la volontà di evitare che un errore organizzativo potesse diventare un ulteriore terreno di scontro politico.
2
