Antonio Tajani lancia Matteo Perego come candidato del centrodestra al Comune di Milano e chiude la porta a Futuro Nazionale di Roberto Vannacci. Lo ha fatto da Montesilvano, dove è in corso la festa dei giovani di Forza Italia, «Azzurra Libertà», giunta alla seconda giornata. Il leader azzurro ha indicato il sottosegretario alla Difesa come l'uomo giusto per ridare slancio al capoluogo lombardo, spiegando che la scelta nasce dall'impossibilità di trovare un candidato civico capace di raccogliere consensi nell'area moderata.
«Non essendoci stata la possibilità di trovare un candidato civico che potesse raccogliere consensi di area moderata, dobbiamo scegliere un candidato politico e Matteo corrisponde a questa esigenza, è l'uomo giusto al momento giusto per permettere a Milano di fare un salto di qualità», ha detto Tajani. «Noi offriamo Perego ai nostri alleati», ha aggiunto, rivendicando la scelta di puntare sull'esponente milanese di Forza Italia dopo che l'ipotesi di una candidatura civica in quota centrodestra è stata archiviata.
Sul tavolo della coalizione restano però anche altri nomi: il presidente di Noi Moderati Maurizio Lupi e l'europarlamentare della Lega Silvia Sardone. A questi si aggiunge ora Perego, indicato direttamente dal leader di Forza Italia. Il sottosegretario, presente a Montesilvano, ha accolto la proposta con un appello alla mobilitazione: «Il cantiere è aperto e bisogna iniziare a lavorare da subito. Lavoriamo tutti insieme e riprendiamoci Milano», ha detto alla platea dei giovani azzurri.
La seconda giornata della festa è stata segnata anche dal nuovo scontro con Futuro Nazionale, il partito fondato dall'europarlamentare ex Lega Roberto Vannacci. Tajani ha ribadito la chiusura a un eventuale ingresso dei «futuristi» nella coalizione di maggioranza: «Il nuovo partito che è stato creato è uscito dal centrodestra, non è nel centrodestra, ha voluto andarsene, votando sempre contro il governo. Non si può essere di centrodestra e fare la quinta colonna dell'opposizione», ha detto il vicepremier. A chi gli chiedeva se Forza Italia possa essere la «ricetta dell'anti-vannaccismo», Tajani ha risposto rivendicando l'identità del partito: «Siamo la garanzia di un ancoraggio forte all'Europa, alla Nato, al libero mercato, significa che se c'è qualcuno che sta dalla parte di Putin, contro il libero mercato e contro l'Europa non sta dalla nostra parte».
Sulla stessa linea è intervenuta la ministra per le Riforme Maria Elisabetta Alberti Casellati, che ha definito Vannacci «un punto interrogativo». «Non so cosa voglia fare nella vita, nel senso che si professa di destra e vota sempre con la sinistra, ci deve far capire, forse si deve interrogare», ha tagliato corto.
Dalla festa di Montesilvano Tajani ha anche rivendicato il posizionamento di Forza Italia al centro del centrodestra, ribadito nel suo intervento alla festa dell'Udc. Guardando alla prossima legge di bilancio, il leader azzurro ha indicato la ricetta del partito: «meno tasse». Un messaggio che conferma la linea politica di Forza Italia in vista della manovra economica e del confronto interno alla coalizione.
